Trasporto pubblico: cambiare per migliorare

Con il gruppo Altre Vie, a cui collabora nello studio di soluzioni ai problemi della mobilità nella nostra città e intorno ad essa, Lucca Bene Comune chiede un approccio diverso alla gestione del trasporto pubblico e ai processi decisionali che lo riguardano:

“Martedì 25 settembre alle 15.30 il Consiglio Comunale di Lucca si riunirà per discutere dell’adesione al nuovo Consorzio interprovinciale per i trasporti pubblici nella logica, sempre più montante, dell’accorpamento delle aziende di trasporto della nostra regione.

Crediamo che sarebbe veramente indispensabile che il Consiglio Comunale discutesse, in tale occasione, anche dei gravi problemi che si stanno registrando a seguito ai tagli operati dall’amministrazione al servizio di trasporto pubblico urbano.
Discutere, infatti, della futura organizzazione dell’azienda di trasporto pubblico senza affrontare concretamente i problemi ed i disagi che i cittadini stanno subendo a causa di questa manovra di taglio giustificata esclusivamente per ragioni economiche ci sembrerebbe assolutamente inaccettabile dopo le “scuse” che la stessa amministrazione è stata costretta a fare pubblicamente ai cittadini per i disagi provocati.

Lo sviluppo di un serio ed efficiente servizio di Trasporto Pubblico Locale non solo faceva parte del programma politico sulla base del quale è stata eletta l’attuale maggioranza, ma è condizione indispensabile al miglioramento della qualità dell’aria ed alla organizzazione di una moderna mobilità per la nostra città.

Perciò fin d’ora chiediamo che il Consiglio Comunale di Lucca prenda atto della mancanza di confronto che lo stesso assessore ha lamentato sulla nuova organizzazione del trasporto urbano e delle proposte alternative su cui finora non si è sviluppato alcun dibattito stabilendo una moratoria temporanea (1 mese?) della nuova organizzazione del servizio di trasporto pubblico urbano che permetta di ridiscutere delle scelte fatte anche attraverso un tavolo che coinvolga sia le organizzazioni sindacali che tutti i soggetti interessati allo sviluppo e al buon funzionamento del servizio di trasporto pubblico.
Solo così sarà possibile riaprire un dialogo con la cittadinanza e, allo stesso tempo, riorganizzare il servizio in maniera davvero efficiente e funzionale alle esigenze della cittadinanza.

Il Gruppo di Lavoro “Altre Vie”, Lucca

No ai tagli sulle linee urbane e suburbane del Comune di Lucca

Il taglio alle linee del trasporto pubblico CLAP è partito in coincidenza con l’apertura delle scuole. Se ne sono valutati gli svantaggi rispetto all’aumento di traffico che già tradizionalmente ne deriva? Evidentemente no, dato che tali svantaggi sono stati in parte pubblicamente ammessi dai nostri amministratori, dopo aver constatato che si stavano verificando situazioni difficili in realtà ben prevedibili “a tavolino”.
Oltre all’inizio della scuole, ci sono il Settembre Lucchese, c’è stata la Santa Croce. Ed è certo che contare su un autobus che ci porta e ti riporta a casa, uno che non sia una faticosa conquista, indurrebbe molti a non ricorrere all”automobile. Ma questo è solo un esempio.
Si è tenuto conto delle effettive esigenze dei cittadini che più che mai in un momento di pesanti difficoltà economiche dovrebbero poter fruire di un servizio pubblico efficace?
Si sono valutate le osservazioni e le proposte avanzate da più parti?
Si è considerato l’impatto dell’inevitabile incremento del trasporto privato sull’aria che respiriamo?

Ci si presenta una situazione di “acqua alla gola” nella quale si può solo tamponare, a prescindere dalle conseguenze. Si quantifica il risparmio derivante dal sacrificio del servizio: 75.000 Euro al mese fino a dicembre. E si aggiunge quello che deriva dai tagli al costo della struttura di gestione, ulteriori 70mila Euro. Un mese di respiro in più.

Perché non approfittarne per procrastinare di un mese le decisioni? E utilizzare questo pur modesto spazio di tempo per realizzare una serie di interventi rapidi e subito efficaci? Come:
- aumentare la funzionalità dei parcheggi esterni creando subito validi collegamenti navetta: se ne avvantaggerebbero, senza contropartite negative tutte le attività, e gli operatori, del Centro Storico;
- razionalizzare e intensificare i controlli sui mezzi, che sono attualmente saltuari, poco efficaci e dunque privi di ritorno economico diretto e indiretto;
- verificare con una indagine accurata e partecipata i tempi e le necessità effettive dell’utenza, su cui programmare orari e frequenze;
- dare avvio ad azioni di promozione e incoraggiamento all’uso del mezzo pubblico.

Perchè poi non rivedere, rendendolo più consistente e meglio finalizzato, il rapporto tra l’introito dei parcheggi e il sostegno al trasporto pubblico?
E ci spiace dover rilevare che questa operazione, che preferiamo non definire, si è avviata nel più assoluto silenzio di tutte le forze politiche.

Da parte nostra, mentre esprimiamo la speranza e l’augurio che si possa ancora recuperare una soluzione meno punitiva per la città, siamo col gruppo di lavoro “Altre Vie” a sostegno della petizione popolare che chiede all’Amministrazione Comunale di rivedere le sue scelte. No ai tagli sulle linee urbane e suburbane del Comune di Lucca.

Ci vogliamo muovere

Alla voce di gruppi politici sui tagli al trasporto pubblico si sta unendo anche quella dei lavoratori del settore, che hanno proposte da fare alternative alla semplice e indiscriminata “sforbiciata”. NOn si tratta solo di difendere posti di lavoro nel settore: le scelte nel trasporto pubblico, ne siamo convinte, condizionano pesantemente la vita della città e del suo territorio, in bene o in male. A suo tempo, in pieno agosto, abbiamo scritto:

“Lucca Bene Comune si unisce ad Ambiente e Futuro nel sottolineare l’incoerenza tra l’impegno della Giunta in materia di misure antinquinamento (PAC) e il taglio di 450.000 Km di Trasporto Pubblico Locale annunciato dall’Assessore alla mobilità Francesca Pierotti.
Una scelta che si prospetta contraria alle reali esigenze della città per molte ragioni:

  • in pesante contrasto con l’auspicato e promesso clima di partecipazione e trasparenza, elude ogni possibilità di confronto in Consiglio Comunale, coi sindacati, con le associazioni ambientaliste, coi cittadini utenti del servizio;
  • tende al “miglioramento dei conti” semplicemente attraverso una “riduzione dei servizi” e il probabile “sacrificio di posti di lavoro”;
  • trascura concrete possibilità alternative di ottenere validi risultati mediante migliorie e razionalizzazioni organizzative a vari livelli;
  • non considera il danno che dalla riduzione del trasporto pubblico e al conseguente incremento del traffico di veicoli privati deriverà alla qualità dell’aria.

Perciò chiediamo a nostra volta al Sindaco e all’Assessore alla mobilità di riconsiderare le decisioni assunte, e la convocazione di tutte le forze rappresentative della cittadinanza e del mondo del lavoro per lo studio di un Piano alternativo.”