Diamo un po’ di numeri: donne società politica in Italia

Alcuni dati statistici sulla condizione della donna in Italia:

Politica ed enti locali

-10% il numero dei comuni amministrati da sindaci donne (comuni di grandi dimensioni: meno del 4%)
-18,2% assessore e consigliere in ambito nazionale
16% donne alla Regione Toscana
22% donne alla Provincia di Lucca
21% Giunta Comune di Lucca
10% Consigliere Comune di Lucca
53° posto dell’Italia nella classifica mondiale per la presenza di donne in parlamento
21% donne nella rappresentanza italiana al Parlamento europeo
76% ritiene che il contributo delle donne sia fondamentale per il buon governo delle amministrazioni

Economia

74° posto dell’Italia nello studio del Forum economico Mondiale Global Gender Watch 74 per il divario opportunità uomo/donna
23,4% imprese femminili sul totale
6% imprese femminili sul totale gestite da donne immigrate
51% donne immigrate sulla popolazione straniera
0,7% il tasso di crescita delle imprese femminili (0,2% il tasso di crescita delle imprese maschili)
60% occupazione femminile era il traguardo che il Trattato di Lisbona aveva stabilito per l’occupazione femminile entro il 2010
48% occupazione femminile il traguardo effettivamente raggiunto dall’Italia entro il 2010
52,1% occupazione femminile donne immigrate
21% differenza tra occupazione maschile e femminile (il doppio della media europea)
12% ulteriore calo dell’occupazione femminile in presenza di un figlio
28% differenza di retribuzione tra donne e uomini
3,2% aumento della disoccupazione femminile rispetto al dicembre 2011

Servizi sociali

43% donne sotto 40 anni non accede alla maternità con tutti i diritti previsti dalla legge in quanto lavoratrice non standard
55% sotto i 30 non accede alla maternità con tutti i diritti previsti dalla legge in quanto lavoratrice non standard
12% della domanda di servizi all’infanzia (0-3 anni) trova risposta
3,9% donne presenti nei consigli di amministrazione delle aziende; siamo gli ultimi in Europa
22 ore settimanali è il lavoro domestico stimato per le donne lavoratrici
38 ore settimanali è il lavoro domestico stimato per le donne inoccupate

Informazione e media

33,7 % giornaliste RAI.
4% donne dirigenti RAI.
2% donne direttore RAI.
3 donne vicedirettore RAI (a fronte di 33 uomini).
63 donne caporedattore RAI (236 gli uomini).
58% conduzione di Tg da parte di donne.
10% opinioniste autorevoli.
5 donne direttore di quotidiani (113 gli uomini).
5 donne vicedirettore di quotidiani (99 gli uomini).
67 donne redattore-capo nei quotidiani (477 gli uomini).
65% donne giornaliste rimaste dentro le aziende editoriali a seguito di stati di crisi.
30% di queste giornaliste ha un contratto, tutte le altre sono precarie.
40% il divario che può raggiungere lo stipendio tra giornalisti uomini e donne.
25% in meno le donne che leggono il Corriere della Sera
15% in meno le donne che leggono La repubblica

Violenza

12 donne assassinate nei primi mesi del 2012
97 donne assassinate nel 2011
1 su 3 donne dai 16 ai 70 anni vittime di aggressività/violenza maschile
70% degli abusi viene commesso da mariti e compagni
31,9% delle donne è stato vittima di violenza fisica o sessuale
18,8% hanno subito azioni di stalking
96% delle vittime non parla con nessuno delle violenze subite

(Fonti: Dati Isfol, Eurostat, Istat, CPO-Comitato Pari Opportunità, FNSI-Federazione Nazionale Stampa Italiana, Audipress, Confesercenti, IRES-Istituto di Ricerche Economiche e Sociali, Unioncamere, CESPI-Centro Studi di Politica Internazionale)