Immobili comunali in vendita, a chi gli utili?

“Il Consiglio Comunale approva il rendiconto 2011”. Abbiamo letto, sul sito del Comune che, “a malincuore”, l’Amministrazione metterà in vendita alcuni beni nel periodo 2013/2014 e che le motivazioni che spingono a queste scelte sono legate alla criticità del momento e finalizzate alla realizzazione di “opere importanti, prioritarie per la città”.
Nel comunicato sono indicati sommariamente i beni in vendita per il 2012. Tra questi, l’attuale sede di Sistema Ambiente. La stampa locale riporta il valore di detto immobile pari a 3 milioni di Euro.

Vorremmo capire: sappiamo che il Comune è socio di maggioranza di questa azienda, dunque, chi paga?
Non sarà che ancora una volta sono i cittadini a finanziare “travasi ” di vasi comunicanti? E i ricavi come saranno utilizzati? Si ritiene infatti fondamentale che, laddove vengano alienati Beni Comuni, sia dichiarata la funzione di investimento delle somme ricavate

In altre parole: ci piacerebbe sapere in che modo e con quale utilità saranno reinvestiti i ricavi. Nel caso di ex scuole, poi, si tratta di edifici che portano con sé una storia legata ai luoghi, fanno parte della memoria dei cittadini e dovrebbero essere utilizzati in modo flessibile a vantaggio della comunità(anziani, giovani e donne).

Siamo sicuri che, come promesso nel comunicato, in nome della trasparenza e della partecipazione sarà aperto un dialogo e l’Amministrazione chiarirà ai cittadini.

Abbiamo perso la palestra Bacchettoni

“Progetto di restauro e riqualificazione dell’immobile denominato ex palestra
Bacchettoni a Lucca al fine di realizzare un nuovo centro benessere
Edificio vincolato ubicato nel centro storico della città”. (fonte: www.archilovers.com)
Un’asettica enunciazione che dice tutto e niente.
Dice tutto quell’ “ex”. Palestra dismessa perché non serve più?
Dice tutto quel “al fine di realizzare un nuovo centro benessere”. Esiste, tra le istanze della cittadinanza, quella di “un nuovo centro benessere”?
E’ forse una delle necessità del centro storico, dove per oltre 9.000 residenti non c’è una struttura sportiva agibile con caratteristiche moderne, nemmeno nelle scuole che vi sono ubicate, i cui alunni contano sul bel tempo per poter fare l’ora di ginnastica (una materia scolastica, non la ricreazione) all’aperto?

Una storia esemplare – si fa per dire.
La Palestra Bacchettoni, struttura sportiva storica ma internamente ristrutturata e ancora in uso negli anni Ottanta, fu sottratta all’uso dei cittadini per cause di forza maggiore: ospitò per anni un maxiprocesso. Dopo, oblio – nel frattempo, il Comune l’ha ceduta ad una Partecipata (Polis), apparentemente per non farsi carico del suo recupero. Un recupero che sarebbe andato a vantaggio del centro storico, dei suoi residenti, delle scuole della città e dei loro allievi, oltre che dei gruppi sportivi lucchesi della città.

E lo presenta come una brillante operazione. Un edificio vincolato messo in salvo, una dotazione di prestigio per la città di cui cittadini e scuole potranno fruire a prezzi agevolati…
A guardare le carte ufficiali, sembra una procedura corretta, e più in là i cittadini non possono andare. Si entra ne labirinto delle Partecipate: una storia a sé nella quale ci ripromettiamo (ci stiamo già provando) di andare a guardare.
Non possiamo nemmeno entrare nello spirito di comunità e di servizio di chi governa. Possiamo soltanto valutare i risultati. Tra i quali oggi vediamo che, le palestre scolastiche in città restano più o meno una speranza, mentre i ragazzi peregrinano qua e là, in base alla buona volontà degli insegnanti, alcuni dei quali abbiamo ascoltato
Sommersi dalle problematiche della scuola, delle scuole che cadono a pezzi, guardano con rassegnato scetticismo.
Solo una annotazione “tecnica”: un centro benessere, con le sue “macchine”, saune, bagni turchi, massaggi – per quanto a prezzi agevolati per scuole e residenti, è comunque cosa assai diversa da una palestra per una corretta educazione fisica. E ci sfugge anche la logica secondo cui l’alternativa alla Palestra Bacchettoni viene indicata nella nuova palestra coperta inaugurata al Campo CONI, tra il Cimitero Urbano di S. Anna, un parcheggio, l’argine del fiume, il Palazzetto dello Sport. “Il progetto – spiega il sindaco Mauro Favilla – è nato infatti anche dall’esigenza di trovare un’alternativa alla Palestra Bacchettoni, da tempo non più utilizzata per attività sportive, ed è stato concretizzata grazie alla sensibilità dimostrata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca che ringrazio”. (fonte: www.loschermo.it, 20-02-2012).

Vorremmo capire come mai si cede l’unica palestra pubblica di un area popolosa, per incassare denaro e poi farsi finanziare dalla banca locale una struttura “che la sostituisca”, in tutt’altra zona della città, tra l’altro poco frequentabile dopo il calar della notte.