Per la scuola: incontro a San Vito

Il Comitato Scuola Pubblica Bene Comune, che riunisce insegnanti, genitori e cittadini in genere di Lucca e provincia, rinnova l’invito a partecipare alla

PROSSIMA RIUNIONE DEL COORDINAMENTO SCUOLA PUBBLICA BENE COMUNE
LUNEDI’ 17 SETTEMBRE ORE 17,30

PRESSO LA SCUOLA PRIMARIA DI S. VITO
ingresso da via Giorgini o da via Marchetti

All’ordine del giorno:
1) Resoconto incontro a Firenze con l’assessore Stella Targetti e con il direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale dott.ssa Angela Palamone, futuro incontro col Prefetto per la campagna sul sostegno;
2) Pronti…via! PER LA CAMPAGNA SUL SOVRAFFOLLAMENTO DELLE CLASSI
3) Preparazione di una iniziativa il 13/14 ottobre PER LA REALIZZAZIONE DI UNO SPAZIO PUBBLICO APERTO ALLE SCUOLE SULLE MURA URBANE DEDICATA ALL’EDUCAZIONE A UN NUOVO MODELLO DI SVILUPPO.”

Tutta la cittadinanza è invitata, e non possiamo che raccomandare di seguire con attenzione le attività che tendono alla salvaguardia della funzione e della qualità della scuola pubblica, un vero bene comune del nostro Paese.

Scuola Pubblica Bene Comune

E’ stato già segnalato da molti docenti per l’anno scolastico 2011-2012: i tagli alla scuola pubblica colpiscono direttamente i più fragili, diminuendo pesantemente le ore di sostegno agli studenti che ne avrebbero diritto, e Lucca non fa eccezione. Anche gli allievi che non hanno necessità particolari si trovano a vivere situazioni che non rispettano il loro diritto allo studio: edifici inadeguati, classi troppo numerose…

Ora, alle porte dell’anno scolastico 2012-2013, il problema si ripresenta in termini forse ancor peggiori. Per questo il Coordinamento Scuola Bene Comune, dopo una riunione pubblica con le autorità competenti nel palazzo della Provincia, assai partecipata nonostante la data insolita (9 agosto) indice ora un nuovo incontro pubblico per esporre e discutere la situazione e le possibili soluzioni. Sosteniamo questa azione di grande valore civico e diffondiamo il loro messaggio:

Riunione del Coordinamento Scuola Pubblica Bene Comune
giovedì 6 settembre, ore 17.30 – Sala della croce Verde – Lucca
(ingresso da Viale C. Castracani o dalla Via Romana, al passaggio a livello dell’Arancio)

- per fare il punto sulla situazione delle scuole del nostro territorio all’inizio del nuovo anno scolastico (sostegno, classi “pollaio”, sicurezza degli edifici scolastici, precariato, ecc.)
- per decidere le iniziative di monitoraggio e di denuncia
ma soprattutto
- per immaginare e costruire insieme proposte per la scuola che vogliamo
- per allargare la base del coordinamento e accogliere nuove persone, energie, risorse, idee
affinché la scuola che tutti vogliamo possa diventare realtà
E’ molto importante la partecipazione di TUTTI!
Desideriamo riprendere il lavoro impostato l’anno scorso sul sostegno e sul sovraffollamento delle classi. Contiamo sull’impegno di docenti e genitori!”

Appello per la tutela della scuola pubblica: aderiamo!

Un gruppo di cittadini lucchesi segnala allarmato ai giornali la discussione in corso in commissione parlamentare di una legge – detta legge Aprea dalla parlamentare PDL che l’ha presentata originariamente –  la cui approvazione sarebbe gravemente rischiosa per la scuola pubblica e le sue funzioni.
Lucca Bene Comune, interpellata in proposito dai promotori dell’iniziativa, sottoscrive senz’altro questo appello per la tutela della scuola pubblica e contro la “legge Aprea”.
Inoltre, per contribuire ad informare i cittadini dei pericoli di tale legge – che modifica radicalmente le finalità della scuola pubblica e che sta passando con la complicità di PD, PDL e UDC senza un dibattito in Parlamento – diamo l’opportunità di firmare anche inviando la vostra adesione con una e-mail all’indirizzo segreteria@luccabenecomune.it.

Ecco il testo dell’appello:
“Siamo un gruppo di cittadine e cittadini lucchesi preoccupati per lo stato di generale degrado della scuola pubblica sul nostro territorio e nel nostro paese. Siamo convinti che uno dei modi per uscire dall’attuale stato di crisi sia di allineare gli investimenti per l’istruzione previsti nel nostro paese a quelli degli altri paesi europei. Studi e statistiche internazionali confermano che ad ogni punto percentuale in più di laureati e diplomati corrisponde infatti un aumento del PIL, mentre la spesa totale per l’istruzione prevista in Italia è del 4,8% a fronte del 5,8% della media degli altri paesi industrializzati.

L’istruzione pubblica dovrebbe essere uno dei punti centrali nel dibattito sulla ripresa e la ricrescita del nostro paese e invece, violando ogni norma di trasparenza, poche settimane fa la settima commissione del Parlamento ha riesumato il vecchio e contestatissimo disegno di legge Aprea sull’autonomia delle scuole e con il consenso di PD, PDL e UDC  evita la discussione in parlamento – cosa che è prevista solo in casi urgenti o di non rilevanza generale- e quindi non su un tema d’interesse e di rilevanza fondamentale come la scuola, per stravolgere l’assetto democratico e le finalità  stesse della scuola.

Senza un dibattito con i cittadini e con i diretti interessati vengono cancellati – per essere sostituiti da nuovi organi di cui non è chiara struttura e funzione- gli organi di rappresentanza scolastica che a partire dagli anni Settanta avevano  avviato, con la partecipazione diretta dei genitori e degli studenti, la democratizzazione dell’istituzione scolastica; viene concesso l’ingresso dei privati nei nuovi Consigli dell’autonomia, i nuovi Consigli di amministrazione della scuola (che sostituiranno i vecchi Consigli d’istituto); le scuole vengono lasciate libere di elaborare il proprio Statuto  dell’autonomia e potranno decidere sull’offerta formativa anche in base ad accordi con i privati; nasce un Nucleo di autovalutazione strettamente correlato alle controverse procedure di valutazione dell’Invalsi.

Una legge che crea un caos normativo dove lo Stato rinuncia a definire i contorni della vita democratica all’interno della scuole e soprattutto a garantire alla scuola le finalità di crescita dell’individuo al di fuori delle logiche di mercato. Denunciamo con forza questa procedura antidemocratica e chiediamo che sulla scuola si apra un dibattito serio e partecipato nel parlamento e nel paese.”

Prima che sia troppo tardi

Ieri mattina, per fortuna poco prima del suono della campana, crolla parte del soffitto del Fermi; nella notte piove nei locali della palestra della scuola media Chelini. Ma non c’è da stupirsi, visto lo stato degli edifici scolastici della nostra città.

A cui si aggiunge: l’ordinaria emergenza degli alunni ‘smistati’ in classi già affollate Continue reading