Appello per la tutela della scuola pubblica: aderiamo!

Un gruppo di cittadini lucchesi segnala allarmato ai giornali la discussione in corso in commissione parlamentare di una legge – detta legge Aprea dalla parlamentare PDL che l’ha presentata originariamente –  la cui approvazione sarebbe gravemente rischiosa per la scuola pubblica e le sue funzioni.
Lucca Bene Comune, interpellata in proposito dai promotori dell’iniziativa, sottoscrive senz’altro questo appello per la tutela della scuola pubblica e contro la “legge Aprea”.
Inoltre, per contribuire ad informare i cittadini dei pericoli di tale legge – che modifica radicalmente le finalità della scuola pubblica e che sta passando con la complicità di PD, PDL e UDC senza un dibattito in Parlamento – diamo l’opportunità di firmare anche inviando la vostra adesione con una e-mail all’indirizzo segreteria@luccabenecomune.it.

Ecco il testo dell’appello:
“Siamo un gruppo di cittadine e cittadini lucchesi preoccupati per lo stato di generale degrado della scuola pubblica sul nostro territorio e nel nostro paese. Siamo convinti che uno dei modi per uscire dall’attuale stato di crisi sia di allineare gli investimenti per l’istruzione previsti nel nostro paese a quelli degli altri paesi europei. Studi e statistiche internazionali confermano che ad ogni punto percentuale in più di laureati e diplomati corrisponde infatti un aumento del PIL, mentre la spesa totale per l’istruzione prevista in Italia è del 4,8% a fronte del 5,8% della media degli altri paesi industrializzati.

L’istruzione pubblica dovrebbe essere uno dei punti centrali nel dibattito sulla ripresa e la ricrescita del nostro paese e invece, violando ogni norma di trasparenza, poche settimane fa la settima commissione del Parlamento ha riesumato il vecchio e contestatissimo disegno di legge Aprea sull’autonomia delle scuole e con il consenso di PD, PDL e UDC  evita la discussione in parlamento – cosa che è prevista solo in casi urgenti o di non rilevanza generale- e quindi non su un tema d’interesse e di rilevanza fondamentale come la scuola, per stravolgere l’assetto democratico e le finalità  stesse della scuola.

Senza un dibattito con i cittadini e con i diretti interessati vengono cancellati – per essere sostituiti da nuovi organi di cui non è chiara struttura e funzione- gli organi di rappresentanza scolastica che a partire dagli anni Settanta avevano  avviato, con la partecipazione diretta dei genitori e degli studenti, la democratizzazione dell’istituzione scolastica; viene concesso l’ingresso dei privati nei nuovi Consigli dell’autonomia, i nuovi Consigli di amministrazione della scuola (che sostituiranno i vecchi Consigli d’istituto); le scuole vengono lasciate libere di elaborare il proprio Statuto  dell’autonomia e potranno decidere sull’offerta formativa anche in base ad accordi con i privati; nasce un Nucleo di autovalutazione strettamente correlato alle controverse procedure di valutazione dell’Invalsi.

Una legge che crea un caos normativo dove lo Stato rinuncia a definire i contorni della vita democratica all’interno della scuole e soprattutto a garantire alla scuola le finalità di crescita dell’individuo al di fuori delle logiche di mercato. Denunciamo con forza questa procedura antidemocratica e chiediamo che sulla scuola si apra un dibattito serio e partecipato nel parlamento e nel paese.”

Mai più complici: firmiamo

Dopo il 54° (dall’inizio del 2012) assassinio di una donna da parte di un uomo a lei prossimo (Vanessa Scialfa, 20 anni, uccisa dal compagno Francesco Mario Lo Presti) il Comitato promotore nazionale Senonoraquando e le giornaliste Loredana Lipperini e Lorella Zanardo hanno lanciato la petizione “MAI PIU’ COMPLICI”, che ha già raccolto numerose firme. Lucca Bene Comune l’ha sottoscritta e invita tutti e tutte a firmarla, seguendo questo link:

http://www.petizionepubblica.it/PeticaoVer.aspx?pi=P2012N24060

Questo il testo della petizione: Continue reading