No ai tagli sulle linee urbane e suburbane del Comune di Lucca

Il taglio alle linee del trasporto pubblico CLAP è partito in coincidenza con l’apertura delle scuole. Se ne sono valutati gli svantaggi rispetto all’aumento di traffico che già tradizionalmente ne deriva? Evidentemente no, dato che tali svantaggi sono stati in parte pubblicamente ammessi dai nostri amministratori, dopo aver constatato che si stavano verificando situazioni difficili in realtà ben prevedibili “a tavolino”.
Oltre all’inizio della scuole, ci sono il Settembre Lucchese, c’è stata la Santa Croce. Ed è certo che contare su un autobus che ci porta e ti riporta a casa, uno che non sia una faticosa conquista, indurrebbe molti a non ricorrere all”automobile. Ma questo è solo un esempio.
Si è tenuto conto delle effettive esigenze dei cittadini che più che mai in un momento di pesanti difficoltà economiche dovrebbero poter fruire di un servizio pubblico efficace?
Si sono valutate le osservazioni e le proposte avanzate da più parti?
Si è considerato l’impatto dell’inevitabile incremento del trasporto privato sull’aria che respiriamo?

Ci si presenta una situazione di “acqua alla gola” nella quale si può solo tamponare, a prescindere dalle conseguenze. Si quantifica il risparmio derivante dal sacrificio del servizio: 75.000 Euro al mese fino a dicembre. E si aggiunge quello che deriva dai tagli al costo della struttura di gestione, ulteriori 70mila Euro. Un mese di respiro in più.

Perché non approfittarne per procrastinare di un mese le decisioni? E utilizzare questo pur modesto spazio di tempo per realizzare una serie di interventi rapidi e subito efficaci? Come:
- aumentare la funzionalità dei parcheggi esterni creando subito validi collegamenti navetta: se ne avvantaggerebbero, senza contropartite negative tutte le attività, e gli operatori, del Centro Storico;
- razionalizzare e intensificare i controlli sui mezzi, che sono attualmente saltuari, poco efficaci e dunque privi di ritorno economico diretto e indiretto;
- verificare con una indagine accurata e partecipata i tempi e le necessità effettive dell’utenza, su cui programmare orari e frequenze;
- dare avvio ad azioni di promozione e incoraggiamento all’uso del mezzo pubblico.

Perchè poi non rivedere, rendendolo più consistente e meglio finalizzato, il rapporto tra l’introito dei parcheggi e il sostegno al trasporto pubblico?
E ci spiace dover rilevare che questa operazione, che preferiamo non definire, si è avviata nel più assoluto silenzio di tutte le forze politiche.

Da parte nostra, mentre esprimiamo la speranza e l’augurio che si possa ancora recuperare una soluzione meno punitiva per la città, siamo col gruppo di lavoro “Altre Vie” a sostegno della petizione popolare che chiede all’Amministrazione Comunale di rivedere le sue scelte. No ai tagli sulle linee urbane e suburbane del Comune di Lucca.

L’impegno non finisce con le elezioni

Grazie, da Lucca Bene Comune e da Gemma Urbani,
a chi con il voto ci ha dato la sua fiducia.
A queste persone, e a tutti, assicuriamo che il nostro impegno non termina con le elezioni.

Coerentemente con la scelta di autonomia che ci ha contraddistinto fin dall’inizio, continueremo Continue reading

Il mattone dello scandalo

Nel dibattito pubblico tra candidati sindaco il 24 sera al Teatro del Giglio , un fenomeno sconcertante: tutti o quasi i candidati si sono detti determinati a porre fine al saccheggio del territorio lucchese, attuato da un’edilizia speculativa che negli ultimi anni è sembrata spadroneggiare.

Lo sconcerto nasce perché una buona parte di questi candidati come minimo nell’ultimo decennio sono stati protagonisti della vita politica e amministrativa della città, spesso ricoprendo – e a lungo – incarichi di responsabilità e decisionali. Alcuni di essi addirittura erano attivi in politica, e non con ruoli secondari, tra gli anni ’70 e ’80, quando – come ci ha illustrato nella serata del 13 aprile la nostra candidata Rossella Lena, architetto –  sono state gettate le basi del consumo del territorio, inducendo una visione del valore della “terra” solo in quanto terreno edificabile, e nella trascuratezza di elementari normative o buone pratiche: non rispetto delle distanze di norma dalle sedi stradali pur di sfruttare e valorizzare economicamente ogni striscia di terreno, abbandono della cura dei corsi d’acqua e dei fossati lungo le vie di molte frazioni, edificazione in mancanza della rete di acquedotto e fogne (il candidato Maurizio Dinelli, assessore uscente all’Ambiente, ha pubblicamente dichiarato che il 40% del territorio comunale ancora oggi non è servito dalla rete idrica e fognaria).

Nella “disattenzione” di molti amministratori, i cittadini stessi si sono resi conto di quanto stava accadendo. Alcuni sono passati dall’osservazione all’azione. E’ il caso dell’Associazione (già Comitato) Parco Sant’Anna (FB: Associazione Parco di Sant’Anna Onlus; e-mail comitato.parco.s.anna@teletu.it) il cui caso ha avuto risalto anche nazionale grazie alla trasmissione di RAI 3 “Report”. Lo scenario probabilmente insolito di un gruppo di cittadini che, carte alla mano, dimostra come l’amministrazione comunale non abbia rispettato i propri stessi provvedimenti, ci interessa perché ci fa credere ancora di più nell’opportunità e nella possibilità che la partecipazione dei cittadini cambi il modo di amministrare la città: magari prevenendo, in futuro, storture e abusi, invece di porvi rimedio a cose avvenute.

Nell’ottobre 2009 l’Associazione Parco S. Anna completò una ricerca e la pubblicò in un opuscolo (aggiornato al 30 giugno 2009) sull’irregolarità evidente e la sproporzione irragionevole del boom edilizio che la città stava vivendo rispetto alle vere esigenze del territorio, sia per l’edilizia abitativa sia per quella commerciale, artigianale etc. I dati relativi alla popolazione ed alla disponibilità di alloggi sono stati aggiornati al 31-12-2011: ovviamente, sono peggiorativi. E non si devono dimenticare le 5.000 unità immobiliari “fantasma”, cioè mai accatastate ed emerse solo recentemente a seguito dell’indagine dell’Agenzia del Territorio. per chi volesse approfondire, nell’attesa che l’Associazione ripristini un proprio sito web, volentieri mettiamo a disposizione questi documenti. Leggete, riflettete e diteci se si almeno non vi nasce lo sconcerto di fronte a certe dichiarazioni…

 

 

25 aprile 2012

“Credetemi, la cosa pubblica è noi stessi ….
No, non dite di essere scoraggiati, di non volerne più sapere. Pensate che tutto è successo perché non ne avete più voluto sapere.”

Da una lettera di Giacomo Ulivi, partigiano fucilato il 10 novembre 1944 all’età di 19 anni.
(fonte: ANPI Modena, http://emilia-romagna.anpi.it/modena/archivio_res/dicembre_03/art_07_12_03.htm)

Buon 25 Aprile a tutte e a tutti noi.

Meraviglioso: una serata nel Mercato del Carmine

Concerto Actias Luna nel Mercato del Carmine per Lucca Bene ComuneGRAZIE: per la serata di ieri sono molte le persona da ringraziare. Tutti i commercianti che ancora sono basati nel Mercato del Carmine e lo salvano così dalla definitiva decadenza:, in particolare le signore che gestiscono i banchi nel Mercato e il Bar del Sole che ci lasciato usare sedie e tavoli nel chiostro; il custode della Cooperativa La Cometa, che ha pazientemente atteso la conclusione, a tarda ora, del concerto di Actias Luna per Lucca Bene Comune; e poi i musicisti, i tecnici, e tutti i volontari che hanno curato l’allestimento dello spazio, l’accoglienza e l’informazione dei numerosi intervenuti.

Ieri sera il Mercato del Carmine era un luogo magico: lo spazio fantastico, con la geometria degli archi che lo moltiplicano e offrono ognuno un affaccio su una inquadratura uguale per forma e diversa per contenuto (alle spalle degli Actias Luna occhieggiava un simpaticissimo pollo, l’insegna del negozio corrispondente all’apertura);  l’arredo un po’ bar estivo, un po’ caffè mediorientale con tappeti e cuscini; le luci, le belle foto proiettate a complemento delle canzoni, la musica degli Actias Luna suggestiva, originale e ottimamente suonata e cantata. Ma soprattutto la gente: il mercato era finalmente pieno di persone, in viavai oppure religiosamente in silenzio e attente. Persone invitate o che si erano affacciate attratte dal movimento ed avevano scoperto lì per lì di cosa si trattava; candidate, attiviste e attivisti, tecnici, spettatori; adulti e bambini.

Un’emozione grande difficile da raccontare: bisogna ESSERCI. Perché uno spazio come il Carmine, e tanti altri meno noti ma non meno importanti, in centro come in periferia o in campagna, abbiano un vero ruolo nella vita della comunità  è necessaria la presenza dei CITTADINI. Per conoscere i luoghi, per immaginarli in nuove forme e usi, per chiedere che queste idee diventino realtà e collaborare a realizzarle, per utilizzarli. Da parte sua, un’amministrazione comunale non può né abbandonare al proprio destino questi spazi per mancanza di progettualità o di concretezza, né trattare la partecipazione dei cittadini come un optional: questa va sollecitata, resa possibile, riconosciuta come decisiva.

 

Serata Partecipazione: bilanci comunali, economia solidale

Mercoledì 18 aprile, ore 21.00
presso la sede di Lucca Bene Comune in Via del Fosso 176:

Incontro pubblico sul concetto di Partecipazione
con presentazione di esperienze concrete dal territorio

Interverranno:
-Paolo Menchini, Presidente della rete di associazioni e gruppi “Tutta un’altra città” di Massa: La rete delle associazioni a Massa e il rapporto con l’amministrazione comunale
-Renato Galeotti, in rappresentanza dei GAS Lucca e “Mattaccio”: I GAS-Gruppi d’Acquisto Solidali a Lucca: storia, motivazioni e progetti.

Lucca guarda al futuro?

Lucca guarda al futuro.
Ce lo dicono da una simpatica brochure offerta, diciamo così, “dalla città alla città”
E ci mancherebbe altro.
Lucca guarda al futuro mentre custodisce il suo passato.
Ma c’è modo e modo.
Noi non siamo d’accordo nemmeno sul come, sempre dalla simpatica brochure, si guarda al futuro.
Il solito libro dei sogni pre-elettorale. Che presuppone capacità, volontà e serietà, cose che finora non abbiamo potuto apprezzare nei risultati. E questo modo sfiatato di guardare al futuro lo si percepisce nell’aria.
Un esempio?
Alla circoscrizione 1 (Centro Storico), un comitato di cittadini progetta un incontro coi candidati Sindaco. Il responsabile organizzativo – ma non gliene facciamo una colpa: è solo l’interprete di un sentire diffuso, del potere che si autoincensa e si perpetua – ritiene sufficiente invitare sei, sei su undici o dodici candidati. Per non appesantire inutilmente!
E i proposti poi risultano essere quelli che, pur per motivi diversi, sono già noti. Quelli che per mezzi e appoggi politici hanno già più visibilità e più facilità di raggiungere la gente.
Nemmeno sfiorata l’idea che possa esistere qualche voce dal basso che merita di essere ascoltata.
Primarie di opinione. Primarie di trita, discutibile e, ahinoi, diffusa opinione.
Lo diciamo pensando a noi, ed è facile. Ma lo pensiamo perché siamo certe che la realtà è un’altra.

E da Firenze di giunge inaspettato un forte, indiretto incoraggiamento. E’ il “Manifesto per un soggetto politico nuovo, per un’altra politica nelle forme e nelle passioni”, che vede redattori Andrea Bagni, Paul Ginsborg, Claudio Giorno, Chiara Giunti, Alberto Lucarelli, Ugo Mattei, Nicoletta Pirotta, Marco Revelli, Massimo Torelli.
Un’altra politica nelle forme e nelle passioni. E’ la spinta che ci ha condotto fino a qui.
E’ iniziato tutto sei mesi fa. Un piccolo gruppo di donne decide che stare a guardare non basta. Che l’unico vero modo per avere voce è metterci la faccia. E farlo in assoluta autonomia. Senza l’obbligo di adattarsi ad istanze altrui.
E ora siamo qui. Pronte a batterci, e anche e a dibattere. Naturalmente, se invitate.

Una Lista per Lucca 2012

La nostra è una lista di donne di varia età, provenienza, professione. Viviamo a Lucca, non ci riconosciamo negli attuali schieramenti, ci impegniamo per un reale cambiamento.

Immaginiamo un modo di fare politica Continue reading