In memoria di una donna

Appena entrate in quella che oggi è la nostra sede, l’abbiamo saputo: poco più di un anno fa, una giovane donna immigrata si è tolta la vita in questo stesso edificio.

Il pensiero di sapere qualcosa di più su quella donna non ci ha mai lasciato. Non è stato facile: sono vicende paradossalmente minime, che facilmente passano inosservate o vengono dimenticate. La voce comune diceva: magrebina, una ricerca sui giornali locali alla fine ci ha portato ad una notizia su una giovane moldava.

Non è poi la cosa più importante, in fondo, anche se ci sarebbe piaciuto poter dire il suo nome e qualcosa della sua storia, per compassione e memoria.

Politicamente, si tratta di riflettere ed intervenire sull’emarginazione. Umanamente – ma si possono separare i due aspetti? -, a nome di tutte, una di noi ha scritto:

“Solo una frase accennata: poche parole sono bastate a farci pensare con sgomento alla disperazione Continue reading