Lucca e le sue acque: la città può raccontarsi così

C’è nell’aria un disegno, per ora solo accennato, che vedremmo in armonia con lo spirito della città.
Non è che a noi lucchesi, nativi e forse anche acquisiti, manchi il senso di appartenenza, una “lucchesità” che a volte per civetteria fingiamo persino di declinare in senso negativo. Però, tanto più in questo momento di discussa riorganizzazione territoriale, una rinnovata narrazione della cultura e della storia legate al territorio farebbe bene a tutti.

Ecco di che si tratta. Abbiamo conosciuto e incontrato l’Associazione “Il Tempo del Sale”, che nell’estate 2012 ha realizzato a Pietrasanta l’articolato progetto di cui è creatrice e depositaria: battezzato a Pietrasanta “La Memoria della Pietra”.
Pietrasanta aveva una bella storia da raccontare, legata al marmo, ai suoi laboratori, agli artisti che l’hanno frequentata e abitata, che la frequentano e la abitano. E tante storie altre. Una identità che è stata rappresentata attraverso il lavoro di alcuni gruppi di giovani, coordinati da “Il Tempo del Sale” e supportati da una innovativa rete tecnologica.

I giovani si sono occupati di grafica, immagini, interviste, marketing, comunicazione, hanno ricercato, catalogato e registrato materiale d’archivio. Hanno appreso e applicato un metodo di lavoro che li ha impegnati e fatti crescere. Con risultati che molto hanno dato ai luoghi in termini di idee, di iniziative, di stimolo e di immagine. “La memoria della Pietra”: un evento che ha impegnato e squadernato la città, raccontandola ai suoi abitanti e ai visitatori attraverso contenuti e forme nuove. Con bell’impatto, anche estetico.

E Lucca? Cosa potrebbe raccontare ? Di Storia e di storie, di artisti, di musica, di broccati, di banche, di emigrazione… E di acqua. Dei suoi fossi un tempo navigabili, del suo antico Porto ormai bistrattato, delle sue fontane monumentali e di altro ancora, unificato dalla presenza nei secoli costante, abbondante, pervasiva dell’acqua.

Quale altra città potrebbe essere quanto la nostra attraente per un progetto tanto stimolante? Perciò ad agosto abbiamo inventato l’occasione di un contatto tra “Il Tempo del Sale” e un rappresentante del nostro Comune. Poi abbiamo atteso e sperato.
E ora gli amici de “Il Tempo del Sale” ci comunicano che un altro contatto ci sarà. Questa volta col nostro Sindaco.

Bene. Speriamo davvero che il progetto prenda avvio. Per la città nel suo insieme, per quanto darebbe ai giovani, e non solo quelli che ne sarebbero direttamente coinvolti. Per quel che abbiamo visto ed ascoltato, infatti, siamo sicuri che ne nascerebbe un clima ricco di stimoli. Una operazione culturale che, oltre ad arricchire le menti, potrebbe anche essere la scoperta di nuove prospettive professionali.

Forse esageriamo, ma a noi questo viaggio nella “memoria” supportato dagli strumenti della modernità lo vediamo come un fertile mix che può dare buoni frutti.

La notte bianca, la pioggia e l’acqua che beviamo

La Pioggia. L’aspettavamo, la invocavamo. Sufficiente per ridare corpo al Serchio? Contenere i danni ormai causati all’agricoltura? Dimenticare Caronte e chissà, persino porre fine alla guerra delle fontane? Mah!
La guerra delle fontane, che ha provocato disagi e carenza a tutti quei lucchesi che da sempre l’acqua delle fontane bevono abitualmente e sono molti. Acqua sì, acqua no. Rubinetti sì, oppure no. Certo, sottrarre i lucchesi alle loro più sane e felici abitudini è una grossa responsabilità, non esente da conseguenze anche pratiche, ma speriamo che l’arrivo della pioggia ponga fine, almeno per questa volta, alla differenza di trattamento tra fontane dentro o fuori le mura.
La pioggia. La aspettavamo, la invocavamo, ma che non si decidesse a favorirci proprio nel bel mezzo della Notte Bianca di Lucca lo speravamo. E invece è arrivata sul più bello. Dopo che già da qualche ora il bagliore di lampi non lontanissimi l’aveva annunciata, e la città stava vivendo la sua festa.

E’ andata così e attendiamo di conoscere il consuntivo degli operatori e il parere dei cittadini. E quanti, come noi, hanno vissuto la serata di Piazza S.Francesco qualcosa la possono già dire. A partire dal Monni, che è sempre il Monni.
Bella e vivace la Piazza. Molta gente a tavola, nei ristoranti e alle tavolate Slow Food. Bella la formula partecipata di operatori del quartiere, di produttori locali e la sottolineata tendenza verso Km Zero. Buono e accurato il cibo portato in tavola. Bella la finalità della serata: sostenere la partecipazione degli allievi disabili del Laboratorio di Cucina della scuola Media Chelini-Da Vinci al Salone del Gusto di Torino, ad ottobre.

Obiettivo Km Zero e anche Rifiuti Zero, come tendenza. Tanto che abbiamo avuto stoviglie compostabili e… torniamo all’acqua. Era stata annunciata “Acqua dei Monti Pisani imbottigliata fresca alla fontana” per “ribadire l’impegno a conservare un bene che vogliamo pulito, libero, gratuito e disponibile per tutti”. Ma abbiamo avuto acqua imbottigliata in plastica da note multinazionali del business. E di fonti non proprio vicine. Abbiamo chiesto e ci è stato spiegato che l’acqua buona c’era, ma per questioni organizzative, non era stato possibile imbottigliarla e portarla in tavola.

Peccato. Peccato anche perché avevamo letto, sempre nel dettagliato programma della serata, che l’acqua buona era offerta dal Sindaco. E il Sindaco aveva avuto davvero un’ottima idea!

Dopo il Summer Festival 2012

Grande musica, grandi nomi, pubblico estasiato. Artisti soddisfatti. Fa bene agli operatori, fa bene al turismo. Fa bene alla città. Dunque, viva il Summer Festival!

Ed è perfino naturale che vedere  il disarmo delle mastodontiche strutture che per un mese trasformano Piazza Grande in un grande teatro all’aperto metta un filo di tristezza. E’ come quando si disfa l’albero di Natale. Ma che i lucchesi non preferiscano, in assoluto, vedere la loro piazza così  come l’ha  voluta da ormai due secoli Elisa Bonaparte ( forse era meglio prima, ma ormai…) non lo crediamo.

Diciamo che da questo punto di vista si fa di necessità virtù. Ora poi che sembra sfumato l’assurdo progetto di un anfiteatro in Piazzale Verdi,  ben venga il “Summer” in Piazza Napoleone.

E tanto di cappello a colui che riesce a mettere a punto quello che, guardato da fuori, appare  semplicemente un meccanismo ben oliato, che scorre senza intoppi.  Un risultato  che richiede sicuramente grandi capacità e molto impegno. Chapeau a lui e ai suoi collaboratori. Complimenti anche per le valutazioni dell’Ispettorato del Lavoro. Il lavoro e il rispetto per chi lavora sono temi che stanno molto a cuore  anche a noi.

Ma che c’è di male nel vedere anche qualcosa che potrebbe essere migliorato?

E magari prender fuoco nell’affermare che è meglio non chiamare Vip i Vip ? Molto più signorile chiamarli ospiti. Insistiamo.

E che forse si potrebbe intercedere presso la Commissione di Vigilanza  per ottenere un posto a sedere per gli accompagnatori dei disabili.

E soprattutto pensare a un percorso facilitato per chi già ha da convivere coi suoi propri disagi. No, a questo riguardo non siamo superficiali. C’è tra noi qualcuno che questi aspetti li sperimenta in prima persona.

E che si potrebbero compendiare le  esigenze di parcheggio degli ospiti con quelle degli abbonati o comunque dei semplici paganti, evitando che decine e decine di posti macchina restino inutilizzati?

Sono “quisquilie” di contorno che abbiamo colto perché fuori dalla mischia, ma anche perché  Lucca è la nostra quotidianità. Ecco perché ci sentiamo legittimate a dire la nostra.  E sappiamo bene che esistono condizioni che spalmano le  responsabilità e attutiscono le buone volontà tanto è vero che, per certi aspetti, il Festival è solo lo spunto, il coagulo  di considerazioni che rivolgiamo alla comunità tutta e a chi in varia forma se ne occupa.

Troppo puntiglio? Troppa ironia? Troppo? E allora continuiamo ad esagerare.

Proponiamo una pizza col patron. Sentiamo che molte voci della città, dal Sindaco ai rappresentati di categoria, auspicano la crescita della manifestazione. Ognuno dal suo punto di vista. Ognuno con le sue idee. Spesso buone idee.

Anche noi abbiamo le nostre e ci piacerebbe parlarne.

Ce la facciamo una pizza ?

Progetto di donna con il metodo Grinberg

Invitiamo tutte le interessate a partecipare all’incontro:
Progetto di Donna: le motivazioni, le sfide e le risorse femminili
con Mery Di Milia, professionista del Metodo Grinberg(R), un metodo di sviluppo personale attraverso l’esperienza corporea
presso la sede di Lucca Bene Comune, Via Passaglia, 34 (zona Giannotti)
mercoledì 27 giugno, ore 21.00
APERTO A TUTTE
Per maggiori informazioni sul metodo Grimberg e sull’equipe di operatori di cui fa parte Meri Di Milia: www.liberocorpo.com

Il fascino della musica nel Carmine

Actias Luna in concerto per Lucca Bene Comune
“Memorie dal futuro”
sabato 21 aprile 2012, ore 21, Mercato del Carmine (area coperta) Ingresso libero
Elisa Mennichelli (cantante di Actias Luna) come Artemisia dal CD MALEFICHEMalefiche o maledette, spesso sono due facce della stessa medaglia. Il potere di maleficio si può attribuire – astutamente, ipocritamente – a coloro cui si vuol togliere ogni potere, emarginare, opprimere. E’ questa un’immagine femminile, in equilibrio precario tra forza e impotenza, che ci presentano alcune canzoni degli Actias Luna in scaletta nel concerto di sabato prossimo, dal loro CD “Malefiche” (2008). Nella foto, la cantante del gruppo si diverte ad interpretare la Giuditta vendicatrice, tema preferito della pittrice Artemisia Gentileschi e forse radicato nella violenza subita dalla pittrice nell’adolescenza (tranquilli, nessun uomo ha subito sofferenze per ottenere questa immagine…). Visione inquietante e spesso cupa, ma bilanciata dalla meraviglia e la speranza per una vita che ricomincia dalle piccole cose “lasciate sulla spiaggia dalla tempesta” negli HAIKU in musica, e l’entusiasmo (con ironia) per la velocità, per il mondo nuovo che si apre, nell’anticipazione dello spettacolo musical-teatrale Nimbus, che debutterà a Lucca il prossimo giugno.

Actias Luna è il nome (“rubato” ad una falena esotica) del gruppo musicale lucchese, attivo da 12 anni, vincitore del Summer Giovani 2005 e del concorso per Artisti Emergenti indetto dalla Regione Toscana che è valso loro la presenza nel CD T Rumors e collaborazioni con Riccardo Tesi e Francesco Magnelli.

Compongono ed eseguono da sempre canzoni proprie, con un forte carattere narrativo e teatrale. Musica ricca di sfaccettature d’ogni genere, strumenti tradizionali (arpa celtica, piano, chitarra, piccoli strumenti a fiato) che incontrano percussioni, batteria, basso, intrecciate alla voce solista di Elisa Mennichelli, espressiva  e potente.

 Actias Luna oggi sono: Riccardo Massagli, Francesco Massagli, Elisa Mennichelli, Francesco Oliviero, Gerardo Francesconi. Fonico: Raffaello Terreni, videoproiezioni: Elisa Guarascio

Arrivano Verde e Giannotti: pare già ‘na festa

Ritratto di Giacomo Verde e Stefano GiannottiStefano Giannotti con la musica dal vivo, Giacomo Verde con i suoi video creati istantaneamente sotto i nostri occhi: due artisti lucchesi di casa sulle scene nazionali ed europee, daranno spettacolo sabato 14 aprile alle 21, in Corte delle Stalle, a Borgo Giannotti.

Interpreteranno successi della musica popolare che tutti conoscono ed amano, ricombinati in un gioco di Continue reading