Spazi al Femminile

Negli ultimi tempi la stampa locale registra  proposte e  iniziative che riguardano la futura  destinazione di Campo di Marte, una volta che, conclusi i collaudi , sarà completato il  trasferimento   all’Ospedale Nuovo.
A noi  sembra indispensabile  inserire in questo dibattito il punto di vista femminile.

 

Sottolineare, e dovrebbe essere superfluo, il ruolo determinante  delle donne nella dinamiche   della famiglia . Perché sono le donne  che  sostengono in gran parte il lavoro di organizzazione, cura  e non solo.  E se già non bastasse, sono ancora le donne ad essere spesso  anche  oggetto di violenze e quindi bisognose di speciale attenzione.

 

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La nostra proposta è che sia attivato per Campo di Marte  un percorso di progettualità integrato, che abbia come cardini l’applicazione della  Legge Regionale sulla salute pubblica con  l’individuazione  e destinazione di spazi importanti,  adeguati e  finalizzati alla realizzazione  del benessere psicofisico di donne e bambini .
Uno spazio centralizzato di facile accessibilità che sappia promuovere compiutamente l’integrazione ospedale-territorio.
Salute non è solo risoluzione di patologie, ma anche garanzia di benessere generale, dove l’aspetto sociale e psicologico abbiano domicilio.
Ci piace  la proposta avanzata  nel settembre scorso dalla Città delle Donne, relativa alla costituzione di un consultorio territoriale che preveda una serie di servizi alla persona come ambulatori,  sportelli d’ascolto e consulenza,  ma riteniamo che a tutto questo debbano essere affiancati altri spazi per affermare il diritto ad una visione globale della salute.
Ci riferiamo per esempio al percorso relativo alla nascita  (Progetto mamma segreta promosso dalla Regione), ma anche a tutte quelle emergenze relative alle donne e ai loro bambini, che per quanto possibile , vengono  fronteggiate da associazioni territoriali. Sono situazioni   in cui il Pubblico ha il dovere di garantire  tutela fisica e giuridica ( fenomeno sempre più drammatico delle donne maltrattate, donne straniere, donne prive di mezzi di sussistenza). A questo proposito sarebbe interessante individuare un’area destinata alla prima accoglienza.
Ma pensiamo anche, in questo momento di grave crisi , al bisogno di socialità,  per ritrovare un senso di appartenenza all’interno della comunità.

 

Vediamo  la necessità di spazi, dove si possa trovare aiuto,ma anche condivisione, trasmissione di saperi e competenze.
Un luogo  di ideazione, progettualità,  realizzazione, capace di attrarre risorse ma anche di restituirne.
Un luogo per la formazione e la documentazione.
Un luogo per sentirsi utili, per sentirsi meno sole.

 

Rivolgiamo perciò  un appello a tutte le realtà femminili del territorio, associazioni, cittadine e cittadini. Proponiamo  un confronto di idee, prospettive, progettualità per uno spazio al femminile a Campo di Marte.

 

Occorre parlarne ora, insieme. Perché questo è il momento.

 

 

 

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