Statistiche, riflessioni, proposte …

Gli spazi che si renderanno disponibili al Campo di Marte  rappresentano per  Lucca una grande occasione.

Accanto al   previsto  consultorio pubblico,riteniamo di dover mettere in evidenza la necessità di ulteriori  servizi e  strutture .

II dati  riportati nel Bilancio di Genere presentato nei giorni scorsi dall’Amministrazione Comunale,  fotografano  una realtà cittadina  in cui oltre il 50% dei nuclei familiari è costituito da 1 o 2 persone,  con prevalenza femminile. Se ne deduce una visione di invecchiamento progressivo della popolazione  e  la contemporanea  erosione dei redditi  che  pone in stato di fragilità economica,  ma non solo, una porzione sempre più larga della cittadinanza. Continue reading

Al Mercato del Carmine è meno Natale?

Torre Guinigi in fagioli scritti lucchesi con verdure locali dal Mercato del Carmine

Una fantasiosa immagine della città, Torre Guinigi in fagioli “scritti”, circondata da una meraviglia di verdure che richiama l’abbondanza e i colori dei mercati di piazza. L’hanno realizzata qualche anno fa , tempi migliori, le Signore che ancora oggi resistono sotto la grande cupola del Carmine, coi loro banchi di frutta e verdura.
Oggi non lo rifarebbero.

NELLA PROGRAMMAZIONE DEI MERCATINI NATALIZI IL CARMINE
NON C’E’!

Bastava poco. Ma evidentemente, a dimenticare il Mercato del Carmine basta ancora meno.

Piazzale Verdi e dintorni: a chi/che serve la città?

Ci siamo ritrovati ancora una volta, noi ed associazioni del territorio che per interessi ambientali, storici, artistici, culturali guardano con occhio vigile alla città. Venerdì 7 dicembre, Sala riunioni del Presidente del Consiglio Comunale. Un’altra tappa della ormai annosa vicenda che vede i cittadini interpellare l’Amministrazione. Ancora una volta il PIUSS: Piazzale Verdi. Un altro incontro interlocutorio. Abbiamo chiesto un Consiglio Comunale aperto, aspettiamo.

Piazzale Verdi. Il vecchio progetto non è passato? Eccone pronto un altro, se possibile peggiorativo. Il vecchio progetto proponeva un improponibile anfiteatro, che stravolgeva percorsi e significati del luogo per una sua pur perversa finalità: struttura per pubblico spettacolo.

Il nuovo stravolge allo stesso modo e perfino di più storia e valori, logica e urbanistica. Perché non ha scopo, né rapporto con funzioni e necessità individuate della città e dei suoi abitanti o visitatori. Rende il Piazzale impraticabile, rende superflua la sua funzione di raccordo tra interno ed esterno di Porta S.Anna. Crea un grande vuoto ellissoidale, introduce barriere di allori che produrranno anche angoli di insicurezza, inserisce tonnellate di cemento con le “fioriere” per gli allori stessi, corpi del tutto estranei rispetto alla piazza. Stanzia una cifra incalcolabile per “trapiantare” (meglio dire onestamente “sradicare”) decine di lecci ormai quasi centenari e dunque storico bene culturale della città. Salva in qualche modo l’idea di Parco della Rimembranza, già, in qualche modo. Ci chiediamo, ancora una volta: perché? Dove è il senso dell’operazione?

Non vogliamo soffermarci sulla composizione degli oltre 5 milioni di Euro di spesa previsti, in parte fondi europei, in parte comunali. Anche perché sempre di soldi nostri si tratta, e li vorremmo impiegati in modo meno vano.

Ci piacerebbe che i nostri Amministratori contrastassero la forza di inerzia che spinge avanti un progetto semplicemente perché è stato a suo tempo concepito. Che riuscissero a vedere questi “grandi lavori” in contrapposizione con la città in affanno, i molti cittadini che vivono un incerto presente e vedono anche più incerto il proprio futuro, gli inevitabili limiti del supporto sociale, le scuole malandate, i trasporti carenti, le strade sconnesse, i disastri climatici. Capirebbero che certi “grandi lavori” sono davvero inopportuni. La città tutta e dunque anche Piazzale Verdi, necessitano di una seria opera di manutenzione, che anche noi auspichiamo. Il resto sarebbe spreco.

Ci si obietta che la destinazione è per molti aspetti vincolata, i tempi stretti. Siamo certi che anche all’interno di tali vincoli si possono immaginare soluzioni sobrie e ragionevoli e i suggerimenti in tal senso, in particolare da Italia Nostra-sezione di Lucca, non sono mancati. L’invito che rivolgiamo ora ai nostri Amministratori è a proporsi, con senso di responsabilità, una riflessione profonda. Loro obiettivo è, ce lo dicono e vogliamo crederlo, il bene della città. Ecco una buona occasione in più per attuarlo.

Lucca e le sue acque: la città può raccontarsi così

C’è nell’aria un disegno, per ora solo accennato, che vedremmo in armonia con lo spirito della città.
Non è che a noi lucchesi, nativi e forse anche acquisiti, manchi il senso di appartenenza, una “lucchesità” che a volte per civetteria fingiamo persino di declinare in senso negativo. Però, tanto più in questo momento di discussa riorganizzazione territoriale, una rinnovata narrazione della cultura e della storia legate al territorio farebbe bene a tutti.

Ecco di che si tratta. Abbiamo conosciuto e incontrato l’Associazione “Il Tempo del Sale”, che nell’estate 2012 ha realizzato a Pietrasanta l’articolato progetto di cui è creatrice e depositaria: battezzato a Pietrasanta “La Memoria della Pietra”.
Pietrasanta aveva una bella storia da raccontare, legata al marmo, ai suoi laboratori, agli artisti che l’hanno frequentata e abitata, che la frequentano e la abitano. E tante storie altre. Una identità che è stata rappresentata attraverso il lavoro di alcuni gruppi di giovani, coordinati da “Il Tempo del Sale” e supportati da una innovativa rete tecnologica.

I giovani si sono occupati di grafica, immagini, interviste, marketing, comunicazione, hanno ricercato, catalogato e registrato materiale d’archivio. Hanno appreso e applicato un metodo di lavoro che li ha impegnati e fatti crescere. Con risultati che molto hanno dato ai luoghi in termini di idee, di iniziative, di stimolo e di immagine. “La memoria della Pietra”: un evento che ha impegnato e squadernato la città, raccontandola ai suoi abitanti e ai visitatori attraverso contenuti e forme nuove. Con bell’impatto, anche estetico.

E Lucca? Cosa potrebbe raccontare ? Di Storia e di storie, di artisti, di musica, di broccati, di banche, di emigrazione… E di acqua. Dei suoi fossi un tempo navigabili, del suo antico Porto ormai bistrattato, delle sue fontane monumentali e di altro ancora, unificato dalla presenza nei secoli costante, abbondante, pervasiva dell’acqua.

Quale altra città potrebbe essere quanto la nostra attraente per un progetto tanto stimolante? Perciò ad agosto abbiamo inventato l’occasione di un contatto tra “Il Tempo del Sale” e un rappresentante del nostro Comune. Poi abbiamo atteso e sperato.
E ora gli amici de “Il Tempo del Sale” ci comunicano che un altro contatto ci sarà. Questa volta col nostro Sindaco.

Bene. Speriamo davvero che il progetto prenda avvio. Per la città nel suo insieme, per quanto darebbe ai giovani, e non solo quelli che ne sarebbero direttamente coinvolti. Per quel che abbiamo visto ed ascoltato, infatti, siamo sicuri che ne nascerebbe un clima ricco di stimoli. Una operazione culturale che, oltre ad arricchire le menti, potrebbe anche essere la scoperta di nuove prospettive professionali.

Forse esageriamo, ma a noi questo viaggio nella “memoria” supportato dagli strumenti della modernità lo vediamo come un fertile mix che può dare buoni frutti.

PIUSS: davvero non se ne può più discutere?

Quanto costa una pianta di alloro alta 4 metri? E quanto costa abbattere un leccio? E se non si tratta di un leccio qualunque?

Martedì 6 novembre, nella seduta del Consiglio Comunale di Lucca, sono state prospettate azioni, scadenze, parziali risposte ai molti interrogativi posti dal progetto PIUSS denominato “Lucca Dentro”. Un impegno importante e costoso per un centro storico che ha certamente bisogno di nuove funzioni e di una nuova vivibilità – ma non siamo per nulla convinti che “Lucca Dentro”, così com’è, potrà darcele.

Del PIUSS fa parte il progetto di “riqualificazione” del Parco della Rimembranza in Piazzale Verdi e della funzione del piazzale stesso, l’una e l’altro criticati nella forma loro data dal progetto originario a partire dal mancato rispetto della natura monumentale – a norma di legge – del luogo, per giungere allo stravolgimento inutile della funzione di passaggio tra S.Anna – una città accanto alla città – e il centro storico.

Lucca Bene Comune ha fatto parte di una delegazione guidata da Italia Nostra Lucca, la cui posizione ferma a tutela del luogo e per la sua rispettosa, autentica riqualificazione abbiamo appoggiato fin dalla campagna elettorale. La delegazione è stata ricevuta sabato 3 novembre dal Sindaco, Alessandro Tambellini, e in quell’occasione è stata discussa la nuova proposta di intervento sulla piazza che il Sindaco avrebbe messa all’approvazione del Consiglio Comunale insieme al resto di “Lucca Dentro”.

Nuova proposta? Non proprio.
Vero è che non si farebbe più l’anfiteatro, ma uno spazio pressoché identico sarebbe occupato da una grande aiuola ellittica, delimitata dalla stessa barriera verde (piante di alloro alte 4 metri !) prevista dal precedente, progetto. Rimarranno il faro e la pietra del Carso. Si salveranno i lecci all’interno della grande ellisse. Tutti gli altri – circa 60 – potrebbero essere abbattuti, anche se nella relazione tenuta dal Sindaco al Consiglio Comunale si è parlato di abbattimento dei soli alberi malati (che, suggeriamo, potrebbero comunque essere sostituiti con nuovi lecci, così come quelli abbattuti anni fa per far posto alle pensiline dei bus).
Dunque, cambia poco, e le obiezioni restano le stesse

  • il mancato rispetto del Bene Culturale e Storico in tutte le sue componenti: un Parco della Rimembranza è un monumento unico e non si può smembrare;
  • il danno urbanistico: Porta S.Anna è stata aperta, un secolo fa, per “avvicinare” al Centro l’omonimo quartiere. Cancellare o restringere ora le strade che attraversando il piazzale si affacciano dirette su Corso Vittorio Emanuele e Via S. Paolino è quanto meno irrazionale;
  • il danno estetico e ambientale. Migliorerebbe l’immagine del Piazzale l’introduzione di un “corpo estraneo”, e un’artificiosa cortina di lauri, un ostacolo alla visuale perfino preoccupante nelle ore buie, una divisione dello spazio di cui rimane difficile capire senso e utilità, in una piazza che pur così degradata è comunque già ora luogo di passaggio ed incontro? E abbattere 60 lecci secolari in nome di una incomprensibile necessità riorganizzativa?
  • il costo elevatissimo e senza reale contropartita di una operazione nata male, contestata, bloccata e ripescata senza alcun effettivo attenzione a significato e finalità.

L’INCONTRO DI SABATO 3 NOVEMBRE COL SINDACO TAMBELLINI

Alle obiezioni di Italia Nostra e di tutti i presenti, il Sindaco risponde che dal suo punto di vista il Parco della Rimembranza è rispettato, che molti alberi sono salvati e che già in passato qualche leccio era stato abbattuto per ragioni pratiche. Che le vie dirette sono comunque sostituite dalla rotatoria intorno all’aiuola. Ma soprattutto che interrompere un iter ormai avviato (dalla precedente Amministrazione aggiungiamo noi) avrebbe dei costi molto elevati. Mentre è concreto il rischio di perdere i finanziamenti del PIUSS e per i tempi ormai strettissimi e perché detti finanziamenti sono legati alla specifica destinazione a “spazi ricreativi”. Ha concluso dicendo che comunque SARA’ IL CONSIGLIO COMUNALE A DECIDERE..

Le risposte del Sindaco, ovviamente, non convincono. E ci piacerebbe che una Amministrazione che si è proposta come portatrice di “aria nuova” sapesse all’occasione adottare ardite, ma soprattutto motivate e coerenti, rotture con il passato.
Inoltre, ci piacerebbe si verificasse se cancellare il dispendioso (da più punti di vista) progetto che incombe, e promuovere invece un restauro che rispetti e valorizzi l’esistente, non sia, a conti fatti, anche economicamente più conveniente.

OGGI, COMUNQUE, NON POSSIAMO CHE AFFIDARCI ALL’IMPEGNO DEI SIGNORI CONSIGLIERI .

Trasporto pubblico: cambiare per migliorare

Con il gruppo Altre Vie, a cui collabora nello studio di soluzioni ai problemi della mobilità nella nostra città e intorno ad essa, Lucca Bene Comune chiede un approccio diverso alla gestione del trasporto pubblico e ai processi decisionali che lo riguardano:

“Martedì 25 settembre alle 15.30 il Consiglio Comunale di Lucca si riunirà per discutere dell’adesione al nuovo Consorzio interprovinciale per i trasporti pubblici nella logica, sempre più montante, dell’accorpamento delle aziende di trasporto della nostra regione.

Crediamo che sarebbe veramente indispensabile che il Consiglio Comunale discutesse, in tale occasione, anche dei gravi problemi che si stanno registrando a seguito ai tagli operati dall’amministrazione al servizio di trasporto pubblico urbano.
Discutere, infatti, della futura organizzazione dell’azienda di trasporto pubblico senza affrontare concretamente i problemi ed i disagi che i cittadini stanno subendo a causa di questa manovra di taglio giustificata esclusivamente per ragioni economiche ci sembrerebbe assolutamente inaccettabile dopo le “scuse” che la stessa amministrazione è stata costretta a fare pubblicamente ai cittadini per i disagi provocati.

Lo sviluppo di un serio ed efficiente servizio di Trasporto Pubblico Locale non solo faceva parte del programma politico sulla base del quale è stata eletta l’attuale maggioranza, ma è condizione indispensabile al miglioramento della qualità dell’aria ed alla organizzazione di una moderna mobilità per la nostra città.

Perciò fin d’ora chiediamo che il Consiglio Comunale di Lucca prenda atto della mancanza di confronto che lo stesso assessore ha lamentato sulla nuova organizzazione del trasporto urbano e delle proposte alternative su cui finora non si è sviluppato alcun dibattito stabilendo una moratoria temporanea (1 mese?) della nuova organizzazione del servizio di trasporto pubblico urbano che permetta di ridiscutere delle scelte fatte anche attraverso un tavolo che coinvolga sia le organizzazioni sindacali che tutti i soggetti interessati allo sviluppo e al buon funzionamento del servizio di trasporto pubblico.
Solo così sarà possibile riaprire un dialogo con la cittadinanza e, allo stesso tempo, riorganizzare il servizio in maniera davvero efficiente e funzionale alle esigenze della cittadinanza.

Il Gruppo di Lavoro “Altre Vie”, Lucca

No ai tagli sulle linee urbane e suburbane del Comune di Lucca

Il taglio alle linee del trasporto pubblico CLAP è partito in coincidenza con l’apertura delle scuole. Se ne sono valutati gli svantaggi rispetto all’aumento di traffico che già tradizionalmente ne deriva? Evidentemente no, dato che tali svantaggi sono stati in parte pubblicamente ammessi dai nostri amministratori, dopo aver constatato che si stavano verificando situazioni difficili in realtà ben prevedibili “a tavolino”.
Oltre all’inizio della scuole, ci sono il Settembre Lucchese, c’è stata la Santa Croce. Ed è certo che contare su un autobus che ci porta e ti riporta a casa, uno che non sia una faticosa conquista, indurrebbe molti a non ricorrere all”automobile. Ma questo è solo un esempio.
Si è tenuto conto delle effettive esigenze dei cittadini che più che mai in un momento di pesanti difficoltà economiche dovrebbero poter fruire di un servizio pubblico efficace?
Si sono valutate le osservazioni e le proposte avanzate da più parti?
Si è considerato l’impatto dell’inevitabile incremento del trasporto privato sull’aria che respiriamo?

Ci si presenta una situazione di “acqua alla gola” nella quale si può solo tamponare, a prescindere dalle conseguenze. Si quantifica il risparmio derivante dal sacrificio del servizio: 75.000 Euro al mese fino a dicembre. E si aggiunge quello che deriva dai tagli al costo della struttura di gestione, ulteriori 70mila Euro. Un mese di respiro in più.

Perché non approfittarne per procrastinare di un mese le decisioni? E utilizzare questo pur modesto spazio di tempo per realizzare una serie di interventi rapidi e subito efficaci? Come:
- aumentare la funzionalità dei parcheggi esterni creando subito validi collegamenti navetta: se ne avvantaggerebbero, senza contropartite negative tutte le attività, e gli operatori, del Centro Storico;
- razionalizzare e intensificare i controlli sui mezzi, che sono attualmente saltuari, poco efficaci e dunque privi di ritorno economico diretto e indiretto;
- verificare con una indagine accurata e partecipata i tempi e le necessità effettive dell’utenza, su cui programmare orari e frequenze;
- dare avvio ad azioni di promozione e incoraggiamento all’uso del mezzo pubblico.

Perchè poi non rivedere, rendendolo più consistente e meglio finalizzato, il rapporto tra l’introito dei parcheggi e il sostegno al trasporto pubblico?
E ci spiace dover rilevare che questa operazione, che preferiamo non definire, si è avviata nel più assoluto silenzio di tutte le forze politiche.

Da parte nostra, mentre esprimiamo la speranza e l’augurio che si possa ancora recuperare una soluzione meno punitiva per la città, siamo col gruppo di lavoro “Altre Vie” a sostegno della petizione popolare che chiede all’Amministrazione Comunale di rivedere le sue scelte. No ai tagli sulle linee urbane e suburbane del Comune di Lucca.

Per la scuola: incontro a San Vito

Il Comitato Scuola Pubblica Bene Comune, che riunisce insegnanti, genitori e cittadini in genere di Lucca e provincia, rinnova l’invito a partecipare alla

PROSSIMA RIUNIONE DEL COORDINAMENTO SCUOLA PUBBLICA BENE COMUNE
LUNEDI’ 17 SETTEMBRE ORE 17,30

PRESSO LA SCUOLA PRIMARIA DI S. VITO
ingresso da via Giorgini o da via Marchetti

All’ordine del giorno:
1) Resoconto incontro a Firenze con l’assessore Stella Targetti e con il direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale dott.ssa Angela Palamone, futuro incontro col Prefetto per la campagna sul sostegno;
2) Pronti…via! PER LA CAMPAGNA SUL SOVRAFFOLLAMENTO DELLE CLASSI
3) Preparazione di una iniziativa il 13/14 ottobre PER LA REALIZZAZIONE DI UNO SPAZIO PUBBLICO APERTO ALLE SCUOLE SULLE MURA URBANE DEDICATA ALL’EDUCAZIONE A UN NUOVO MODELLO DI SVILUPPO.”

Tutta la cittadinanza è invitata, e non possiamo che raccomandare di seguire con attenzione le attività che tendono alla salvaguardia della funzione e della qualità della scuola pubblica, un vero bene comune del nostro Paese.

Scuola Pubblica Bene Comune

E’ stato già segnalato da molti docenti per l’anno scolastico 2011-2012: i tagli alla scuola pubblica colpiscono direttamente i più fragili, diminuendo pesantemente le ore di sostegno agli studenti che ne avrebbero diritto, e Lucca non fa eccezione. Anche gli allievi che non hanno necessità particolari si trovano a vivere situazioni che non rispettano il loro diritto allo studio: edifici inadeguati, classi troppo numerose…

Ora, alle porte dell’anno scolastico 2012-2013, il problema si ripresenta in termini forse ancor peggiori. Per questo il Coordinamento Scuola Bene Comune, dopo una riunione pubblica con le autorità competenti nel palazzo della Provincia, assai partecipata nonostante la data insolita (9 agosto) indice ora un nuovo incontro pubblico per esporre e discutere la situazione e le possibili soluzioni. Sosteniamo questa azione di grande valore civico e diffondiamo il loro messaggio:

Riunione del Coordinamento Scuola Pubblica Bene Comune
giovedì 6 settembre, ore 17.30 – Sala della croce Verde – Lucca
(ingresso da Viale C. Castracani o dalla Via Romana, al passaggio a livello dell’Arancio)

- per fare il punto sulla situazione delle scuole del nostro territorio all’inizio del nuovo anno scolastico (sostegno, classi “pollaio”, sicurezza degli edifici scolastici, precariato, ecc.)
- per decidere le iniziative di monitoraggio e di denuncia
ma soprattutto
- per immaginare e costruire insieme proposte per la scuola che vogliamo
- per allargare la base del coordinamento e accogliere nuove persone, energie, risorse, idee
affinché la scuola che tutti vogliamo possa diventare realtà
E’ molto importante la partecipazione di TUTTI!
Desideriamo riprendere il lavoro impostato l’anno scorso sul sostegno e sul sovraffollamento delle classi. Contiamo sull’impegno di docenti e genitori!”

Ci vogliamo muovere

Alla voce di gruppi politici sui tagli al trasporto pubblico si sta unendo anche quella dei lavoratori del settore, che hanno proposte da fare alternative alla semplice e indiscriminata “sforbiciata”. NOn si tratta solo di difendere posti di lavoro nel settore: le scelte nel trasporto pubblico, ne siamo convinte, condizionano pesantemente la vita della città e del suo territorio, in bene o in male. A suo tempo, in pieno agosto, abbiamo scritto:

“Lucca Bene Comune si unisce ad Ambiente e Futuro nel sottolineare l’incoerenza tra l’impegno della Giunta in materia di misure antinquinamento (PAC) e il taglio di 450.000 Km di Trasporto Pubblico Locale annunciato dall’Assessore alla mobilità Francesca Pierotti.
Una scelta che si prospetta contraria alle reali esigenze della città per molte ragioni:

  • in pesante contrasto con l’auspicato e promesso clima di partecipazione e trasparenza, elude ogni possibilità di confronto in Consiglio Comunale, coi sindacati, con le associazioni ambientaliste, coi cittadini utenti del servizio;
  • tende al “miglioramento dei conti” semplicemente attraverso una “riduzione dei servizi” e il probabile “sacrificio di posti di lavoro”;
  • trascura concrete possibilità alternative di ottenere validi risultati mediante migliorie e razionalizzazioni organizzative a vari livelli;
  • non considera il danno che dalla riduzione del trasporto pubblico e al conseguente incremento del traffico di veicoli privati deriverà alla qualità dell’aria.

Perciò chiediamo a nostra volta al Sindaco e all’Assessore alla mobilità di riconsiderare le decisioni assunte, e la convocazione di tutte le forze rappresentative della cittadinanza e del mondo del lavoro per lo studio di un Piano alternativo.”