ISOLE ECOLOGICHE E RIFIUTI ZERO: LA STRANA “ACCOPPIATA” . CHI CI ASSICURA CHE FUNZIONERA’ ?

Lucca e la situazione rifiuti. Basta guardarsi intorno, leggere i quotidiani o anche soltanto seguire su FB gli appassionati della materia. Molte sono le imbarazzanti “isole ecologiche fai date”, dentro e fuori dalle mura, sugli spalti, nelle sortite, nei vicoli, nei parcheggi, sui muretti, nelle fioriere e ancora e ancora. Se è certo che il sistema di raccolta va migliorato, è ben evidente che non tutti i cittadini collaborano.
Abbiamo estrapolato due comunicazioni sul tema dal Sito del Comune.
La prima si riferisce all’istituzione, maggio 2013, dell’Osservatorio verso Rifiuti Zero (come da programma elettorale)
“La Giunta Tambellini ha approvato l’istituzione di un “Osservatorio verso Rifiuti Zero”, un gruppo “di lavoro con il compito di monitorare costantemente l’avanzamento del percorso per raggiungere “l’obiettivo “rifiuti zero” entro il 2027… “Il nuovo organismo sarà composto dal sindaco, dall’Assessore all’Ambiente… etc ”
Da Wikipedia: “ Rifiuti Zero (in inglese Zero Waste) è una strategia di gestione dei rifiuti che si propone di riprogettare la vita ciclica dei rifiuti considerati non come scarti ma risorse da riutilizzare … tendendo ad annullare o diminuire sensibilmente la quantità di rifiuti da smaltire. “ Gli obiettivi: «Conservare le risorse, proteggere l’ambiente e noi stessi, creare posti di lavoro nel settore del riciclo»… Come ? «Per prima cosa, MASSIMIZZANDO LA SEPARAZIONE DEI RIFIUTI, PREFERIBILMENTE CON IL PORTA A PORTA… E infine, intervenendo sulla consapevolezza dei cittadini, cercando di responsabilizzarli».
L’altra comunicazione, sempre dal sito del Comune, elenca i supposti vantaggi delle nuove isole ecologiche:
• possibilità di conferire i propri rifiuti, correttamente differenziati, in qualsiasi ora e giorno della settimana;
• eliminazione dei cattivi odori emanati dai cassonetti in quanto i contenitori sono interrati;
• eliminazione delle barriere architettoniche (i cestini possono essere utilizzati agevolmente anche da soggetti svantaggiati);
• riduzione della micro-raccolta e conseguente risparmio;
• potenziale riduzione dell’abbandono indiscriminato di rifiuti.
Due proposte, o progetti, che ci sembra fatichino a stare insieme.
Da una parte la scelta di un percorso sperimentato, ragionato e partecipato che, coi suoi tempi, produce risultati certi.
Dall’altra una proposta che pecca quanto meno di ingenuo ottimismo. E rischia di essere solo un costoso rattoppo .
E intanto che succede?
RIFIUTI ZERO: dall’istituzione in poi nessuna notizia al riguardo è stata “partecipata” ai cittadini. Che ne dice l’Assessore Pierotti, cui col rimpasto di agosto è stata attribuita anche la tutt’altro che residuale Delega all’Ambiente e dunque anche la partecipazione all’Osservatorio ? Si sta seriamente lavorando in questa prospettiva come annunciato meno di un anno fa? Se così non fosse sarebbe proprio un peccato. Tanto più che questo avverrebbe mentre a pochi chilometri da qui, a Capannori , esiste ed opera un analogo Osservatorio, anzi un Laboratorio, guidato dal “Nobel” Rossano Ercolini, che sta realizzando iniziative utili dal punto di vista dell’ambiente , dell’economia locale e del coinvolgimento dei cittadini. Iniziative che immaginiamo producano, oltre alla riduzione dei rifiuti e una diversa consapevolezza d a parte degli utenti, posti di lavoro, anche qualificati.
ISOLE ECOLOGICHE : è più che evidente che i vantaggi enunciati resteranno solo ipotesi se l’operazione non sarà accompagnata sia da un impegnativo pacchetto di regole e procedure da … smart city, sia da una opera di comunicazione, stimolo, e anche controllo, che induca e incentivi la collaborazione dei cittadini. E’ così? Cosa si prevede ?
Salvo errori, nulla di illuminante al riguardo emerge dalla ricerca sul sito del Comune. Condensiamo i nostri dubbi in qualche domanda.
L’’istallazione delle isole ecologiche (sempreché gli imprevisti del nostro sottosuolo la rendano possibile)
- Avviene in armonia col Progetto Rifiuti Zero, recentemente confermato dalla nostra Amministrazione?
- Sostituirà il porta a porta o si limiterà a integrarlo ?
- Ci garantirà la scomparsa degli spettacoli indecorosi che intorno alle isole esistenti e, ai portoncini del Centro si verificano attualmente ?
- Indurrà (e in che modo) i cittadini ed una maggiore diligenza nella selezione dei rifiuti ?
- Contribuirà (e in che modo ) alla riduzione dei rifiuti stessi ?
- Quanto costerà ?
E contiamo su risposte puntuali e circostanziate. Perché siamo certi che un investimento così consistente (non è difficile supporre che si tratta di diverse centinaia di migliaia di euro ) non sia stato programmato semplicemente per offrire una possibile alternativa ai cittadini, sperando che funzioni.
Sperando che funzioni ?

Sabato 5 aprile manifestazione pro Sanità Pubblica

Sabato prossimo Vi sarà l’inaugurazione ufficiale dell’Ospedale S. Luca.
Ci sembra una buona occasione per ricordare a tutti le molte criticità
che accompagnano la nascita di questa discussa struttura.
Speriamo in una grande partecipazione dei cittadini al Corteo e
alla Manifestazione che viene organizzata in contemporanea.

Venite in tanti !

Sabato 5 APRILE ORE 9.30
MANIFESTIAMO IN DIFESA DELLA SANITA’ PUBBLICA
PARTENZA DA PORTA ELISA
Il corteo sarà preceduto e annunciato da musici
Presidio (ore 11) (1,8 km) con megafono. Interverranno i rappresentanti dei vari gruppi.
- NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DEL SERVIZIO PUBBLICO!
LA FINANZA DI PROGETTO E’ UNA TRUFFA
Nell’affare rischia solo il pubblico, in quanto gli interessi dei mutui contratti dal privato saranno pagati dal pubblico. Al privato restano tutti i guadagni. La Asl di Lucca per i servizi ospedalieri dovrà sborsare al concessionario (SAT) circa 15 milioni di euro l’anno. Moltiplicati per i 19 anni della concessione porteranno ad una spesa di circa 285 milioni di euro. Altrettanto dovranno fare le Asl di Prato, Pistoia e Massa Carrara: un ottimo investimento per il privato che gestisce i quattro ospedali, che per entrare nell’affare ha investito solo ed in tutto 212 milioni. Continue reading

Spazi al Femminile

Negli ultimi tempi la stampa locale registra  proposte e  iniziative che riguardano la futura  destinazione di Campo di Marte, una volta che, conclusi i collaudi , sarà completato il  trasferimento   all’Ospedale Nuovo.
A noi  sembra indispensabile  inserire in questo dibattito il punto di vista femminile.

 

Sottolineare, e dovrebbe essere superfluo, il ruolo determinante  delle donne nella dinamiche   della famiglia . Perché sono le donne  che  sostengono in gran parte il lavoro di organizzazione, cura  e non solo.  E se già non bastasse, sono ancora le donne ad essere spesso  anche  oggetto di violenze e quindi bisognose di speciale attenzione.

 

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La nostra proposta è che sia attivato per Campo di Marte  un percorso di progettualità integrato, che abbia come cardini l’applicazione della  Legge Regionale sulla salute pubblica con  l’individuazione  e destinazione di spazi importanti,  adeguati e  finalizzati alla realizzazione  del benessere psicofisico di donne e bambini .
Uno spazio centralizzato di facile accessibilità che sappia promuovere compiutamente l’integrazione ospedale-territorio.
Salute non è solo risoluzione di patologie, ma anche garanzia di benessere generale, dove l’aspetto sociale e psicologico abbiano domicilio.
Ci piace  la proposta avanzata  nel settembre scorso dalla Città delle Donne, relativa alla costituzione di un consultorio territoriale che preveda una serie di servizi alla persona come ambulatori,  sportelli d’ascolto e consulenza,  ma riteniamo che a tutto questo debbano essere affiancati altri spazi per affermare il diritto ad una visione globale della salute.
Ci riferiamo per esempio al percorso relativo alla nascita  (Progetto mamma segreta promosso dalla Regione), ma anche a tutte quelle emergenze relative alle donne e ai loro bambini, che per quanto possibile , vengono  fronteggiate da associazioni territoriali. Sono situazioni   in cui il Pubblico ha il dovere di garantire  tutela fisica e giuridica ( fenomeno sempre più drammatico delle donne maltrattate, donne straniere, donne prive di mezzi di sussistenza). A questo proposito sarebbe interessante individuare un’area destinata alla prima accoglienza.
Ma pensiamo anche, in questo momento di grave crisi , al bisogno di socialità,  per ritrovare un senso di appartenenza all’interno della comunità.

 

Vediamo  la necessità di spazi, dove si possa trovare aiuto,ma anche condivisione, trasmissione di saperi e competenze.
Un luogo  di ideazione, progettualità,  realizzazione, capace di attrarre risorse ma anche di restituirne.
Un luogo per la formazione e la documentazione.
Un luogo per sentirsi utili, per sentirsi meno sole.

 

Rivolgiamo perciò  un appello a tutte le realtà femminili del territorio, associazioni, cittadine e cittadini. Proponiamo  un confronto di idee, prospettive, progettualità per uno spazio al femminile a Campo di Marte.

 

Occorre parlarne ora, insieme. Perché questo è il momento.

 

 

 

PRIMA SOLO CARTE (BOLLATE E NO) ora il pasticcio è SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI

Lettera delle Associazioni (Italia Nostra Lucca, FAI Fondo Per l’Ambiente Italiano – Lucca,
Legambiente Lucca, WWF Lucca, Ass. Amici dei Musei Lucca, Ass. Parco S.Anna Lucca
Comitato Lucca Est Sergio Ghiselli, Comitato Lucca per una Sanità Migliore, Lucca Bene Comune, Salviamo il Paesaggio, Stop al Consumo di Territorio, Vivere il Centro Storico )

AL SINDACO e alle Assessore competenti Pierotti e Mammini
Si propone una SOLUZIONE CORAGGIOSA per uscire dalla ’imbarazzante “impasse” .
La rinuncia alla fragile, faraonica catena di progetti che non riescono a decollare a favore
di un realistico, facile e meno costoso piano di RECUPERO DELL’ESISTENTE.

Buongiorno, ci rivolgiamo, insieme, all’attenzione di codesta Amministrazione.

A proposito dell’intervento su Piazzale Verdi, Continue reading

Il rimpasto d’agosto

Eravamo presenti al Consiglio Comunale “straordinario”. Per comprendere le motivazioni della scelta effettuata  dal Sindaco Tambellini  con il  profondo rimpasto della sua Giunta.

Scevri da pregiudizi abbiamo purtroppo assistito all’esposizione di  un elenco di luoghi comuni nella presentazione dei nuovi assessori,  che sono peraltro complessivamente saliti a 9.

Ci dispiace constatare quanto le promesse della campagna elettorale siano state eluse.

Una politica dal basso, l’ascolto e la trasparenza soppiantati da un opportunismo politico che si fa scudo dei poteri forti.

Del programma politico di Tambellini: ascoltare i bisogni dei cittadini, trovare soluzioni condivise, attraverso un metodo partecipativo, dei problemi del territorio, della destinazione delle risorse finanziarie e della gestione dei beni pubblici, resta ben poco.

E dispiace anche constatare con quanta insensibilità sono stati liquidati i contributi dati da forze politiche considerate ora inutile zavorra.

Forse era già tutto previsto.

La “nuova politica” non ha abbandonato i percorsi della vecchia politica.

Lucca Bene Comune

Guarda che Lucca… partecipare si può?

Italia Nostra Lucca, Legambiente Lucca, WWF Lucca, Associazione Parco di S.Anna Lucca, Comitato Aria Pulita, Comitato Assi Viari, Comitato Lucca Est, Comitato Lucca per una Sanità Migliore, Laboratorio Urbanistica Partecipata – S.Concordio, Lucca Bene Comune, Scuola 2000, Stop al Consumo di Territorio, Salviamo il Paesaggio, Vivere il Centro Storico hanno sottoscritto insieme una lettera al Sindaco di Lucca Alessandro Tambellini per chiedere un incontro urgente.
Il motivo: è stato avviato un insieme di grandi progetti urbanistici  dai quali dipenderà il futuro della città e del suo territorio. I cittadini tutti hanno il diritto di conoscere e partecipare alle scelte e alle decisioni.

Ecco il testo della lettera:
“Egregio Signor Sindaco,
stiamo seguendo con grande attenzione le informazioni che ci giungono dalle pagine dei giornali e dalla rete a proposito di “PIUSS 1” e dei cosiddetti “PIUSS 2“, del Piano Strutturale e di quello Economico-Strategico, di Auditorium, di nuovo Teatro e di ristrutturazione del vecchio, di Piano Nazionale per le città, di Mura Urbane e di Campo di Marte… UN INSIEME DI GRANDI PROGETTI URBANISTICI, in diverse
fasi di definizione (da elaborare o tirati fuori dai cassetti delle precedenti Amministrazioni), dei quali vorremmo cogliere il profilo unificante, la coerenza e l‘impatto sul territorio e sulla futura vita della comunità.
Tutte queste ‘operazioni’ tenderanno a definire la Lucca di domani e su questo è impossibile e illegittimo non coinvolgere sin dall’inizio l’intera comunità ascoltandone in primis le istanze.
Pertanto chiediamo che codesta Amministrazione, come ha programmato ed effettuato un incontro su questi temi con la categoria degli industriali, con solerzia programmi consultazioni anche di tutte le altre categorie che compongono la nostra società, sia economiche che professionali, culturali e ambientali, nonché delle libere rappresentanze dei cittadini e dei cittadini stessi.
Non conosciamo il suo calendario, ma a quanto ci risulta, di esso, ad oggi, non fanno parte le Associazioni e i Comitati che lavorano sul territorio in nome di un “progetto città” che sia di tutti. Un progetto città che deve necessariamente partire da grandi interrogativi di fondo.
Quale vogliamo sia la Lucca di domani?
Città della musica? Della cultura? Dell’arte?
Quale spazio alle industrie? Quale alla creatività? Quale al turismo?
Secondo noi è rischioso riprogettare la città senza averne prima valutato a fondo reali potenzialità, carenze, urgenze: il territorio, l’aria che respiriamo, la salute, il disagio sociale, i giovani, il lavoro, i trasporti, la viabilità, la sicurezza, le scuole …
“Tout se tient”, dicono i francesi. Tutto deve far parte di un unico grande disegno, al centro del quale sono le persone.
Secondo noi è dai cittadini che occorre partire. Le associazioni di categoria rappresentano più che legittimi interessi, ma interessi di parte.
La posta in gioco è altissima. Il destino degli spazi da ristrutturare e di tutto il contesto, dentro e fuori dalle Mura, determinerà, in un senso o nell’altro, il futuro di Lucca, la sua rigenerazione, la sua vivibilità, la sua prosperità.
Non meno determinanti saranno le scelte e gli impegni finanziari che ne conseguono. E anche su questo aspetto i cittadini devono essere messi in grado di capire, di essere partecipi e di interrogarsi.
Di quanto abbiamo per sommi capi esposto vorremmo dialogare con lei, è urgente e necessario.
Le chiediamo pertanto di voler disporre un incontro urgente con noi, firmatari della presente.
Attendiamo fiduciosi,

Italia Nostra Lucca, Legambiente Lucca, WWF Lucca, Associazione Parco di S.Anna Lucca, Comitato Aria Pulita, Comitato Assi Viari, Comitato Lucca Est, Comitato Lucca per una Sanità Migliore, Laboratorio Urbanistica Partecipata – S.Concordio, Lucca Bene Comune, Scuola 2000, Stop al Consumo di Territorio, Salviamo il Paesaggio, Vivere il Centro Storico”.

Piazzale Verdi e dintorni, ovvero a chi/che serve la città?

Piazzale Verdi. Il vecchio progetto non è passato? Eccone pronto un altro, se possibile peggiorativo. Il vecchio progetto proponeva un improponibile anfiteatro, che stravolgeva percorsi e significati del luogo per una sua pur perversa finalità: struttura per pubblico spettacolo.
Il nuovo stravolge allo stesso modo e perfino di più storia e valori, logica e urbanistica. Perché non ha scopo, né rapporto con funzioni e necessità individuate della città e dei suoi abitanti o visitatori. Rende il Piazzale impraticabile, rende superflua la sua funzione di raccordo tra interno ed esterno di Porta S.Anna. Crea un grande vuoto ellissoidale, introduce barriere di allori che produrranno anche angoli di insicurezza, inserisce tonnellate di cemento con le “fioriere” per gli allori stessi, corpi del tutto estranei rispetto alla piazza. Stanzia una cifra incalcolabile per “trapiantare” (meglio dire onestamente “sradicare”) decine di lecci ormai quasi centenari e dunque storico bene culturale della città. Salva in qualche modo l’idea di Parco della Rimembranza, già, in qualche modo. Ci chiediamo, ancora una volta: perché? Dove è il senso dell’operazione?

Non vogliamo soffermarci sulla composizione degli oltre 5 milioni di Euro di spesa previsti, in parte fondi europei, in parte comunali. Anche perché sempre di soldi nostri si tratta, e li vorremmo impiegati in modo meno vano.

Ci piacerebbe che i nostri Amministratori contrastassero la forza di inerzia che spinge avanti un progetto semplicemente perché è stato a suo tempo concepito. Che riuscissero a vedere questi “grandi lavori” in contrapposizione con la città in affanno, i molti cittadini che vivono un incerto presente e vedono anche più incerto il proprio futuro, gli inevitabili limiti del supporto sociale, le scuole malandate, i trasporti carenti, le strade sconnesse, i disastri climatici. Capirebbero che certi “grandi lavori” sono davvero inopportuni. La città tutta e dunque anche Piazzale Verdi, necessitano di una seria opera di manutenzione, che anche noi auspichiamo. Il resto sarebbe spreco.

Ci si obietta che la destinazione è per molti aspetti vincolata, i tempi stretti. Siamo certi che anche all’interno di tali vincoli si possono immaginare soluzioni sobrie e ragionevoli e i suggerimenti in tal senso, in particolare da Italia Nostra-sezione di Lucca, non sono mancati.

L’invito che rivolgiamo ora ai nostri Amministratori è a proporsi, con senso di responsabilità, una riflessione profonda. Loro obiettivo è, ce lo dicono e vogliamo crederlo, il bene della città. Ecco una buona occasione in più per attuarlo.

 

Dopo Paestum

Un gruppo di donne lucchesi ha partecipato all’Incontro nazionale “Primum Vivere anche nella crisi: la rivoluzione necessaria. La sfida femminista nel cuore della politica” (Paestum 5-7 ottobre 2012): alcune di queste fanno parte del nostro gruppo Lucca Bene Comune, e qui di seguito potete leggere un loro sintetico commento all’evento cui hanno partecipato. Fa parte di un testo più ampio pubblicato da Lucca Bene Comune sul blog dell’incontro, un blog che vi invitiamo a seguire ed esplorare per la ricchezza di idee, la molteplicità di punti vista e la forza di donne attive e decise a partecipare alla vita del paese che sprigiona:

“Paestum.
E’ stato emozionante. Tante donne, tante voci, il desiderio di ascoltare, di condividere esperienze, proposte, progetti.
Tante voci. Purtroppo alla dichiarazione di intenti è seguito un dibattito spesso troppo ancorato a visioni teoriche o a problematiche marginali (50 e 50).
E’ mancata la capacità di narrazione e un legame più diretto con la realtà. E molti tentativi di focalizzazione concreta sono stati in qualche modo sedati.
E’ successo comunque qualcosa a Paestum.

Il dopo Paestum.
La ricchezza e la vitalità rimaste sotto traccia sono esplose nel dopo. “Primum vivere” ha catalizzato il bisogno di far conoscere esperienze, riflessioni politiche, modalità, storie di donne e della loro capacità di esserci. Ed è stato bello ritrovare il nostro sentire in altri percorsi, distanti geograficamente, ma idealmente vicini. Ricordiamo le donne di Alter Eva, quelle del Collettivo civico di Torino, le donne di Palermo e di Catania, le donne di “Femminismo a Sud”.
Ci associamo con piacere alle proposte già emerse da alcuni degli scritti pubblicati nel blog del meeting di creare una rete di condivisione, scambio e confronto delle esperienze. Obiettivo: contarci e contare.
Le elezioni politiche sono alle porte. Chissà che da questa processo non possa emergere qualcosa di nuovo.”

Trasporto pubblico in discussione

Piano del Trasporto Pubblico Locale a Lucca
Consiglio Comunale di martedì 25 settembre 2012, ore 16.00

Questa la pesante situazione :
sostenuta dal Gruppo di Lavoro “Altre Vie”, da Ambiente e Futuro, da Lucca Bene Comune, dalle Rappresentanze Sindacali del Trasporto Pubblico, e raccogliendo il malcontento constatato tra i cittadini, la Consigliera Daniela Rosellini (Movimento 5 Stelle) aveva presentato una proposta di Ordine del Giorno per la revisione del Piano che ha recentemente modificato, riducendoli ampiamente, percorsi, orari e frequenza degli autobus urbani.

L’Amministrazione ha per contro fatto sapere che nel Consiglio Comunale in oggetto si parlerà esclusivamente della progettata adesione al Consorzio Interprovinciale sui Trasporti Pubblici.

Ci sembra una scelta ingiustificata e inaccettabile, che ignora totalmente l’urgenza delle istanze dei cittadini.
Le proposte della Consigliera Rosellini e nostre, che purtroppo non saranno discusse, sono le seguenti:

- il rinvio per un mese dell’applicazione del Piano, già dimostratosi inadeguato alle esigenze dei cittadini;

- l’istituzione di un tavolo di lavoro con PARTECIPAZIONE DI TUTTE LE PARTI INTERESSATE (sindacati, associazioni di categoria, cittadini) per definire un piano più razionale, funzionale e senza sprechi;

-l’intensificazione dei controlli di biglietto sulle principali linee urbane che serva ad incrementarne il rendimento;

- la programmazione di un servizio navette tra Centro Storico e parcheggi esterni;

- un più esteso utilizzo del denaro ricavato da parcheggi e multe per migliorare il Trasporto Pubblico.

Ma non se ne parlerà!
I CITTADINI POSSONO PRESENZIARE AL CONSIGLIO COMUNALE DI MARTEDI 25.
Dobbiamo essere presenti e numerosi per dare voce alle nostre richieste.
Non chiediamo la luna. Chiediamo di essere considerati e ascoltati.

Lettera aperta alla cittadinanza: perché votare Gemma Urbani e Lucca Bene Comune

Conosco a fondo Lucca, questa città che è anche la mia da quando sono nata. Da donna, da madre, da insegnante, da cittadina attiva e partecipe, da cultrice e amante della sua bellezza  e della sua storia, da utente dei suoi servizi e delle sue strutture.

Credo perciò di potermi esprimere su quanto nel suo attuale modo di essere occorre

  • Sostenere e rafforzare
  • Migliorare
  • Cambiare

La Lucca che propongo insieme alle altre donne della lista civica Lucca Bene Comune è:

·        attenta ai bisogni e alla cura delle persone e dell’ambiente;
·        una città dove i cittadini trovano informazione e ascolto, partecipano alle decisioni e tornano ad essere protagonisti;
·        un Comune attento alla gestione amministrativa in modo da evitare sprechi e spartizioni clientelari,  per  prevenire la corruzione;
·        una comunità dove le risorse economiche garantiscono primariamente il diritto alla salute, al lavoro, all’istruzione, fornendo adeguati servizi alla persona, valorizzando economicamente le risorse produttive, agricole e culturali tipiche del territorio, sostenendo concretamente per la propria parte di competenza comunale, una scuola pubblica di qualità;
·        una comunità/territorio dove si salvaguardano attivamente, affinché tutti possano goderne, i beni comuni come quelli basilari di un ambiente sano, acqua e aria pulite, il verde (parchi, boschi, produzioni agricole, orti sociali) e quelli immateriali ma anch’essi fondamentali come l’inclusione sociale, la solidarietà con i più deboli, la cultura;
·        un luogo dove attraverso un’accurata analisi e conoscenza degli spazi pubblici del centro e delle periferie (piazze, strade, edifici), se ne razionalizzi e incrementi l’uso con lo scopo di intensificare le occasioni di vita sociale e di attività produttive;
·        un territorio riqualificato anche nella mobilità dove si progettano, a breve e a lunga scadenza, alternative al trasporto su gomma di merci e persone che è inquinante e dannoso per la salute;
·        un’amministrazione comunale dal bilancio così trasparente che tutti possono capire come viene utilizzato il denaro pubblico delle tasse dei cittadini;
·        una città dove viene finalmente valorizzata nella vita pubblica la capacità femminile.

E prometto di realizzare una nuova Lucca con la partecipazione dei cittadini, incoraggiandone l’impegno civico e ogni forma di aggregazione e confronto.

Gemma Urbani